2 Ruote e Pennelli

 

2 Ruote e Pennelli

“Due ruote e Pennelli” una carrellata di video dove l’arte incontra il mondo delle due ruote.
Una Necessita pittorica sentimentalmente e coinvolgente, per l’artista che così esprime la voglia di raccontare la propria passione. Non è il “segno”, ma il gesto che lo precede immediatamente a muovere il pennello con quei colori cromatici, carichi di fermenti incontrollati e disinibiti. L’ espressione artistica va ad allacciarsi a radici di un passato vissuto di viaggi e di incontri, una evoluzione continua che comunque non esauriscono la straordinaria carica di magnetismo sprigionante dalle opere viste ed analizzate dal vivo. La realizzazione delle opere agisce rapida, incisiva e dà l’immagine immediata di ciò che l’artista vuole esprimere.

Artisti Motociclisti

Artisti Motociclisti è un progetto, un’ intenzione, un’idea? Si, è un po tutto questo.
Moto. Che passione !!!! Un virus che hai dentro spesso fin dalla nascita e non si può spiegare. Sei un motociclista e basta.
Arte,quadri,pennelli, colori, tele, creta, scalpelli, legno…  Se uno di questi elementi ti appartiene, se hai la fortuna di avere questa dote allora sei un Artista.
Se passi dall’accelleratore al pennello, dalla strada alla tela… allora sei un Artista Motociclista.
Conoscere, confrontarsi, condividere queste due passioni… ecco questa è l’idea.

Gli artisti

 

Elisabetta Franceschini

L’arte è l’espressione del pensiero più profondo nel modo più semplice” (Albert Einstein) Nata a Venezia, fin da bambina il disegno è sempre stato il suo modo di esprimersi.Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, fondamentale per la sua formazione Artistica, da sempre influenzata dal surrealismo ispirata dal grande Salvador Dalì, ha cercato nelle sue opere di esprimere e far emergere emozioni e sensazioni utilizzando, ricercando e sperimentando varie tecniche pittoriche tra cui la pittura ad olio, l’acquerello e il disegno a grafite. Da vent’anni lavora presso il suo laboratorio artistico, nella splendida cornice veneziana,ricreando le maschere del teatro della commedia dell’arte e interpretandole nel rispetto della tradizione, ricercando,anche in questo contesto, creazioni originali per esprimere pienamente la fantasia dei colori e delle forme. Nella sua carriera artistica ha partecipato a diverse mostre collettive: “Premio Nazionale di pittura Salvatore Fiume” “Rassegna internazionale Pittura-Grafica-scultura-naïf”. Terzo posto al “Concorso Internazionale Modernate” Iscritta al catalogo Pittori del 900 “Il Quadrato” Frequenta una scuola di fumetto “Comix school” imparando la tecnica dell’inchiostrazione giapponese stile Manga, che metterà in pratica anche in alcuni suoi dipinti. Attualmente alcune delle sue opere sono esposte in gallerie a Firenze ed a Roma. Avendo così la possibilità di confrontarsi con altri artisti, crescendo e spingendola a cercare sempre nuove forme di espressione. Il percorso evolutivo di un artista non deve prescindere dalla continua ricerca di tecniche e soggetti a cui far esprimere sentimenti, sensazioni ed emozioni sempre nuove per lei e per chi apprezza la sua arte. L’Arte è un qualcosa da condividere, è una testimonianza è un’espressione, per anni ha cercato di esporre la sua arte, ma la sensazione era sempre quella di aver solo speso…per questo dopo aver incontrato persone pronte a sostenere come lei una idea, un progetto, una motivazione che pian piano si è concretizzata, ha deciso di creare Altheo Network, il primo Network che unisce Artisti e viaggiatori, un occasione per tutti noi di esserci, un modo per dimostrare la nostra arte e il nostro valore. Perché come diceva Giorgio Gaber “libertà è partecipazione”.

Gianfranco “Jan” Percoco

La creatività come vocazione, ma anche come mestiere con quarant’anni di esperienza, comunicazione e pubblicità, linguaggio di ogni giorno, un percorso professionale ai vertici delle agenzie che hanno fatto la storia della pubblicità italiana, oggi anche art director per scelta e piacere personale. E’ inizio del 1970 quando, fresco di studi, entro nel mondo della pubblicità nell’agenzia NCK – Norman, Craig & Kummel, la prima che dall’America decide di aprire una sede a Milano. Dopo circa quattro anni, decido di passare in P&T dove rimango per altri tre anni finché non approdo in Ted Bates e a seguire in Lintas per lavorare sui grandi marchi come  Biopresto, Cif e Coccolino con campagne che oggi ritrovo nelle antologie di pubblicità…è così che faccio il salto dall’essere un giovane art director al senior responsabile di progetti nazionali, con i primi importanti film sulla tv commerciale che via via prende sempre più piede. Con l’arrivo degli anni ’80, entro in Milano&Grey, una delle agenzie più importanti del panorama nazionale e uno dei più grandi network di comunicazione mondiali,  dove lavoro sui più noti brand del mass market come Ace, Pantene, Keramine H,  Infasil, Nelsen, MastroLindo, Lenor, Camay, Napisan, realizzo campagne pubblicitarie Tv e stampa  per Seagram per i marchi Glen Grant, Four Roses, Chivas Regal, realizzando campagne “storiche” come Michele e il mood “Chivas” oppure marche note dei settori più disparati come Sensodyne, Polident, Slim Fast, Strep, Nokia, Motorola, Agip, Snam, Eni, Agfa, Skoda, Alfa, San Pellegrino e, nel settore food, per i brand Mars, Cirio Bertolli DeRica, Danone, Ponti, Pavesi, Beretta, Rio Mare, Splendid, Barilla… Sono tantissimi i grandi nomi sui quali ho avuto la fortuna di lavorare, l’importante però  è quello che mi è rimasto: un’esperienza unica nella definizione di strategie di comunicazione e di posizionamento di marca e di prodotto e la  realizzazione di campagne pubblicitarie e di progetti di comunicazione integrata che ancor oggi molti ricordano. Oltre a ciò, ho spesso fatto parte di giurie tecniche e comitati di valutazione di creatività e ho conseguito premi prestigiosi, come il Key Award, per campagne Agip, Bolt e Agfa. Nel 2003, dopo circa 20 anni di direzione creativa, inizio una nuova avventura con un gruppo di ex colleghi in Al Village dove mi occupo dell’area advertising: gestire e far crescere il reparto creativo interno e coordinare i rapporti con i collaboratori esterni. Oltre alla supervisione del lavoro creativo, mi dedico alla realizzazione, produzione e alla finalizzazione dei progetti di comunicazione, definendo strategie e posizionamento di marca e prodotto. Dall’autunno del 2010, un’ulteriore svolta: la ricerca di una dimensione più vivibile, in cui avere più spazio per i miei interessi e in cui la professione diventa libera scelta in funzione della qualità dei rapporti: solo alcuni clienti selezionati accuratamente, con cui collaborare e costruire una relazione professionale di reciproca stima e fiducia.

Mastro

Nato a Milano dove vive e lavora, si confronta con diverse forme d’arte, dalla grafica all’illustrazione, utilizza aerografo e pennelli, spostandosi dalla carta ai muri di strade, locali, pub e case private. Passa dalla Spray Art alla pittura su tela dal vivo, dal colore alla scultura, in varie sue forme. Dall’allestimento di locali e discoteche a scenografie scultoree e strutturali per eventi e televisione. La materia e i materiali non vincolano la sua espressione per la loro natura intrinseca. Espone tele, sculture e creazioni di riciclo.

Conduttore di “The Code of Mastro” per altheonettv.

vai a “The code of Mastro

Le sue opere sono istintive, ma studiate, attive e cariche di energia. Con la nuova produzione, Le Architele, fonde le tecniche acquisite nel suo percorso , creando opere che si esprimono nella forma e nella tensione di tela che diventa scultura e installazione allo stesso tempo, in composizioni e strutture in cui sono presenti elementi e materiali decontestuallizzati dall’origine prima.
I punti di luce , che fanno parte delle opere, sottolineano le forme e le profondità che ne costituiscono le tensioni e le torsioni. Partecipa all’iniziativa ENERGY BOX promossa da “a2a” con il Comune di Milano della riqualificazione creativa dei box delle cabine semaforiche di vari incroci stradali milanesi. Partecipa all’iniziativa Tombini d’Artista a Milano Niguarda, per Urban Art Museum, promossa dall’assessorato ai Lavori Pubblici e Arredo Urbano, Milano. Personale all’ Università degli studi telematica  e Campus, Novedrate (CO). Collettiva  StArt, Chiostro dei glicini, Umanitaria, Milano, Esposizione di opere su tela. Partecipa alla collettiva Cabaret d’artisti tenutasi alla galleria Spazio Tadini di Milano. Il “Gomitolo”, che verrà esposta allo StreetScape2, evento artistico organizzato da comON a Como. “Gomitolo”. Opera in legno e stoffa di Mastro. Realizza un Istallazione, Il “Gomitolo”, per l’evento Tracce Creattive, organizzato da Spazio Aperto Servizi, cooperativa-sociale-onlus, nel luglio 2013 Installazione Il Gomitolo, Milano, piazza Berlinguer. Espone in una personale, “Orgasmatic” nel laboratorio eco-sociale  ecolab.
Una collettiva nello stesso Ecolab. Personale di pittura a “Le biciclette “, locale milanese. Realizzazione di pannelli in spray art, eseguiti dal vivo alla festa della sfilata di Gianni Versace, al City Square di Milano. Nel 1992 inizio di esibizioni dal vivo in Performance pittoriche, su grandi tele, con tecniche miste, tra discoteche, eventi e presentazioni, Milano , Firenze, Vicenza, etc. Marchi come Logitech, Algida, G-Shock. Partecipazione al “Graffito più Lungo del Mondo” organizzato dall’Arcinova  in occasione dei mondiali di calcio Italia 90. Di seguito partecipazione alla manifestazione “Rotte Mediterranee” tenuta alla “Biennale di Tipasa” in Algeria, organizzata dall’Arcinova di Milano con un esecuzione dal vivo di graffiti insieme ad altri 2 artisti milanesi, Atomo e Shah.

 

Eventi 2 Ruote e Pennelli

L’albero spezzato

c’era una volta la Parigi Dakar

C’era una volta la Parigi-Dakar, perché oggi non c’è più. Dopo le serie minacce ricevute dai terroristi islamici a pochi giorni dalla partenza del rally 2008 e il conseguente annullamento della manifestazione, tutta la carovana si è spostata in Sud America, pronta a ripartire il 3 gennaio del 2009.
Il nuovo rally si sviluppa per quasi diecimila chilometri tra Argentina e Cile, ed è annunciato, dal direttore di gara Etienne Lavigne, come la più grande edizione della storia trentennale della “Dakar”, tra le proteste annunciate dei proprietari terrieri della Pampa.
Ma si può chiamare “Dakar” una corsa che non si svolgerà più tra le dune del deserto del Sahara e tra i tortuosi percorsi dell’Africa settentrionale?
Forse bisognerebbe trovarle un nuovo nome, o forse, più coerentemente, bisognerebbe non correre più una gara che nella sua storia ha mietuto, tra piloti, addetti ai lavori e pubblico, ben 54 vittime, seconda solo, in termini di pericolosità, al motociclistico Tourist Trophy, che detiene il non invidiabile primato di 226 morti.
Il fascino della competizione estrema ha però sempre spinto gli uomini verso nuovi traguardi e la Dakar di fascino, non si può negare, ne ha da vendere.
La sfida, da sempre svoltasi tra i magnifici scenari del continente nero, ha attirato nella sua storia nugoli di appassionati provenienti non soltanto dal mondo dei motori, vogliosi di cimentarsi in una gara dura, in una lotta contro il tempo ma soprattutto contro i limiti umani e meccanici dei mezzi; una corsa che da trent’anni viaggia su quella sottile strada che separa il coraggio dall’incoscienza.

Spirito Libero

 

“Quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi”.Ho creato e fortemente voluto unire le mie due passioni in un unico evento, perchè ho sempre pensato che quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi, e così ho chiesto a 20 artisti di raccontarmi delle belle storie su questo mondo così unico, che è una filosofia di vita. “Si vive anni e anni, ma in realtà viviamo solo in quei momenti passati in sella alla nostra moto, il resto… lo si passa ad aspettare il domani per risalire in moto!” questa è una delle tante frasi che un motociclista dice, la passione la voglia di libertà e la sensazione di vivere un momento con se stessi è molto simile a quello che prova un’artista davanti alla sua opera. In fondo trovarsi difronte ad una strada che non sai dove porta è la sensazione di un’artista difronte a una tela bianca, si comincia poi mano mano si prosegue fino alla fine, per poi riporre la moto o i pennelli e ricominciare a sognare il giorno dopo.