Art Gallery

Art Gallery è una galleria d’arte visiva internazionale specializzata in arte moderna e contemporanea. Gli artisti, arrivano da prestigiosi percorsi artistici, conosciuti e stimati per il loro lavoro basato su profonda ricerca individuale. Avremo modo di conoscere l’Arte in tutte le sue forme. Oltre a video che raccontano l’arte di alcuni artisti, saremo partecipi ad Esposizioni, mostre ed eventi di ogni tipo.

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Gli Speciali

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Frida Khalo

Art Gallery News

Renato Casaro – Treviso

Avete presente il bellissimo dipinto del The nel deserto, o quello di Balla coi lupi, o ancora: C’era una volta in America” o quel bellissimo disegno di Trinità o il super premiato di Nikita?

Ebbene dietro a tutto questo ed ad altre 170 opere di film indimenticabili c’è un grande artista italiano: Renato Casaro.
A Treviso, con una grande mostra in tre diverse sedi cittadine – al nuovo Museo Nazionale Collezione Salce, che per l’occasione apre nella ritrovata Chiesa di Santa Margherita, al Complesso di San Gaetano, l’altra sede del Museo, e ai Musei Civici di Santa Caterina, dal 12 giugno al 31 dicembre, il Ministero della Cultura tramite la Direzione Regionale Musei Veneto, il Comune di Treviso e la Regione del Veneto, rendono omaggio a Renato Casaro (Treviso, 1935) considerato l’ultimo dei grandi cartellonisti di cinema. Un’artista che ha saputo trasporre, disegnandola, l’anima di un film in un manifesto, il tutto mentre lo stesso era ancora in lavorazione, potendo spesso contare solo su qualche fotografia di scena e su un formidabile intuito comunicativo.
Ultimo protagonista di un’arte ormai scomparsa, Renato Casaro assurge a simbolo di quella scuola italiana di cartellonisti del cinema, dove perizia tecnica, creatività, genio e istinto erano le garanzie e il valore aggiunto per il successo di innumerevoli film nazionali e internazionali.

Riapre il teatro Lirico di Milano e si chiamerà: Teatro Lirico Giorgio Gaber

 

Lo storico Teatro Lirico di Milano, dopo 22 anni dall’ultima rappresentazione avvenuta nel 1999, riaprirà presto i battenti. L’imponente lavoro di 

restauro conservativo, iniziato nel 2016, è stato ultimato dal Comune di Milano, che il prossimo 15 luglio consegnerà l’immobile al gestore, Stage Entertainment, che entro 90 giorni, quindi entro ottobre, dovrà allestirlo, con gli arredi, le poltrone, i corrimano, e tutte le finiture necessarie. Teatro del debutto del “Signor G”.“Il ‘teatro canzone’ di Giorgio Gaber ha avuto qui dei capitoli significativi” ha osservato l’assessore alla cultura Filippo Del Corno, annunciando che “l’intitolazione del teatro, che avverrà poi con un atto formale a breve, sarà Teatro Lirico Giorgio Gaber”. “Il nuovo teatro – ha aggiunto – sarà caratterizzato da una vocazione sperimentale come è stato sempre nella sua tradizione, con un’attitudine popolare.

È stata realizzata la buca dell’orchestra che permetterà di ospitare spettacoli operistici e di danza, e anche dei musical. E, cosa non da poco, ospiterà funzioni commerciali e accessorie che potranno aiutare la sostenibilità del teatro, come il ristorante con 90 coperti”, realizzato recuperando 400 metri quadrati, prima occupati dalla seconda galleria e da locali tecnici. 

Grow di Daan Roosegaarde

“The Memory Of Water”

Nel settembre 2020, Vilija Vitkute è andata nell’Artico, Isole Lofoten, per creare un progetto artistico “The Memory Of Water” con le sue amiche artiste che porta l’attenzione sulla natura umana e sul nostro legame con l’acqua.
Insieme a Małgorzata Suś, ballerina e coreografa e regista di documentari Linnea Grimstedt, hanno scoperto paesaggi mozzafiato delle Lofoten e hanno trovato pace e tranquillità per riflettere e concentrarci sulla creazione.
Hanno lavorato per più di 2 settimane per realizzare questo progetto artistico negli straordinari paesaggi delle Lofoten e della Lapponia, affrontando un clima rigido e ventoso e temperature da 0 a 4+ gradi. Lavorando ogni giorno per oltre 12 ore, alla ricerca dei luoghi  giusti, la luce e il tempo, quindi dipingendo, filmando e fotografando. Hanno dovuto dipingere molto velocemente e rimanere concentrate in modo che la modella e la ballerina Małgorzata non si raffreddasse troppo e la luce e i colori del paesaggio non cambiassero. Non è la loro prima collaborazione di successo con Małgorzata su progetti ambientali.

Nel 2019, hanno vinto il 1 ° posto al World Bodypainting Festival nella categoria Effetti speciali con il tema “Clear Mind, Clean Planet”.

“Heroes”. Da Ziggy Sturdust a Heroes, David Bowie fotografato da Masayoshi Sukita. La mostra a Palermo.

“Vedere David Bowie sul palco mi ha aperto gli occhi sul suo genio creativo. In quella circostanza osservai Bowie esibirsi con Lou Reed ed era davvero potente… Bowie era diverso dalle altre rock star, aveva qualcosa di speciale che dovevo assolutamente catturare con la mia macchina fotografica”. Con queste parole il fotografo Masayoshi Sukita (Nogata, Fukuoka, 1938) racconta il suo primo incontro con uno dei più influenti artisti di tutti i tempi, David Bowie, cantautore e musicista icona di stile e inventore del suo celebre alter ego Ziggy Stardust. Un incontro, quello tra Sukita e Bowie, che ha dato vita a un’amicizia e a una collaborazione lunga decenni, adesso narrata in Heroes – Bowie by Sukita, mostra in corso fino al 31 gennaio 2021 a Palazzo Sant’Elia a Palermo. 

Masayoshi Sukita e il genio di David Bowie

Nel 1972 Sukita incontra così Bowie grazie all’aiuto dell’amica Yasuko (Yakko) Takahashi, collaboratrice di Kansai Yamamoto, lo stilista che disegnò i costumi di Bowie durante il periodo di Ziggy Stardust: in mostra sono esposti i ritratti che Sukita fece a Bowie con gli abiti del grande stilista giapponese, scatti diventati leggendari, con un David Bowie perfettamente a suo agio davanti all’obiettivo, con un atteggiamento teatrale e magnetico, e allo stesso tempo sensuale e intrigante. Risale invece al 1977 uno shooting che ha segnato la storia del rock, quasi nato casualmente: in quell’anno Bowie va a Tokyo per promuovere l’album The Idiot di Iggy Pop, che aveva prodotto. In questa occasione Sukita chiede ai due artisti di posare per lui, e durante questa sessione fotografica è stata scattata la fotografia che sarebbe poi diventata la copertina del leggendario album Heroes di Bowie. 
La mostra degli scatti di Sukita a Palermo

Lungo le sale di Palazzo Sant’Elia si susseguono scatti noti e meno noti che immortalano Bowie e altre leggende del rock, concepiti come capitoli visivi di un racconto che travalica la sfera musicale: è impossibile, attraverso l’evoluzione musicale ed estetica di Bowie, non cogliere le tante e spesso contraddittorie dinamiche che hanno contraddistinto il suo tempo, da Londra a Berlino, dagli Stati Uniti al Giappone, in un mondo in pieno fervore politico e sociale, con il senso del tragico e l’eccitazione tipici degli anni Settanta. Heroes – Bowie by Sukita è un caleidoscopio attraverso cui leggere da una prospettiva particolare decenni di storia della musica e del costume, oltre a scoprire un David Bowie inedito, spesso malinconico, in cui la persona/essere umano prende il sopravvento sul personaggio.

 

Tuscany by Gamiel

Lei mi ha detto: vorrei vivere in un posto dove poter vedere le stelle e respirare la vera aria, dove poter correre liberamente e ricordare quando erobambino. Dove, quando ti alzi la mattina puoi vedere i fiori intorno, dove puoi guardare il tramonto quando è di notte. Sogno con un posto così. Spero che ci sia qualcosa del genere in questo mondo.