la “Stanza” di Guido Mattioni

Nato a Udine nel 1952, Guido Mattioni è un giornalista di lungo corso che ama considerarsi di genere vintage. Nel 1978 Indro Montanelli lo portò a Milano dal Friuli, dove si era messo in luce come corrispondente locale del Giornale nuovo in occasione del terremoto del maggio 1976. Da allora non ha mai smesso di scrivere; nemmeno per un giorno e spesso neanche di notte. Oltre che al Giornale (dove è stato in due periodi, nella prima e nell’ultima fase della sua carriera) ha lavorato a Epoca, Espansione e Gente Money ricoprendo quasi tutti i ruoli professionali: da cronista a caporedattore, da vicedirettore a inviato speciale. È stato autore di reportage in Italia e in tutto il mondo, di inchieste e di interviste a grandi personaggi, ma soprattutto a tanta gente vera, autentica: quella che lui ama di più. Grande conoscitore in particolar modo dell’America, è cittadino onorario di Savannah, in Georgia, la località dove ha ambientato il suo romanzo d’esordio, Ascoltavo le maree (Ink Edizioni, 2013), libro adottato come testo di esercitazione nei corsi di Italiano del Dipartimento di Lingue Moderne e Classiche della Georgia State University di Atlanta. A questo hanno fatto seguito, in una ideale trilogia americana dove l’elemento comune è il viaggio, o meglio “l’andare”, Soltanto il cielo non ha confini (Ink, 2014) e Conoscevo un angelo (sempre Ink, 2015), anche questo in uso alla Georgia State University di Atlanta.

Guido Mattioni