2 Ruote e Pennelli

 

2 Ruote e Pennelli

“Due ruote e Pennelli” una carrellata di video dove l’arte incontra il mondo delle due ruote.
Una Necessita pittorica sentimentalmente e coinvolgente, per l’artista che così esprime la voglia di raccontare la propria passione. Non è il “segno”, ma il gesto che lo precede immediatamente a muovere il pennello con quei colori cromatici, carichi di fermenti incontrollati e disinibiti. L’ espressione artistica va ad allacciarsi a radici di un passato vissuto di viaggi e di incontri, una evoluzione continua che comunque non esauriscono la straordinaria carica di magnetismo sprigionante dalle opere viste ed analizzate dal vivo. La realizzazione delle opere agisce rapida, incisiva e dà l’immagine immediata di ciò che l’artista vuole esprimere.

Eventi 2 Ruote e Pennelli

L’albero spezzato

c’era una volta la Parigi Dakar

C’era una volta la Parigi-Dakar, perché oggi non c’è più. Dopo le serie minacce ricevute dai terroristi islamici a pochi giorni dalla partenza del rally 2008 e il conseguente annullamento della manifestazione, tutta la carovana si è spostata in Sud America, pronta a ripartire il 3 gennaio del 2009.
Il nuovo rally si sviluppa per quasi diecimila chilometri tra Argentina e Cile, ed è annunciato, dal direttore di gara Etienne Lavigne, come la più grande edizione della storia trentennale della “Dakar”, tra le proteste annunciate dei proprietari terrieri della Pampa.
Ma si può chiamare “Dakar” una corsa che non si svolgerà più tra le dune del deserto del Sahara e tra i tortuosi percorsi dell’Africa settentrionale?
Forse bisognerebbe trovarle un nuovo nome, o forse, più coerentemente, bisognerebbe non correre più una gara che nella sua storia ha mietuto, tra piloti, addetti ai lavori e pubblico, ben 54 vittime, seconda solo, in termini di pericolosità, al motociclistico Tourist Trophy, che detiene il non invidiabile primato di 226 morti.
Il fascino della competizione estrema ha però sempre spinto gli uomini verso nuovi traguardi e la Dakar di fascino, non si può negare, ne ha da vendere.
La sfida, da sempre svoltasi tra i magnifici scenari del continente nero, ha attirato nella sua storia nugoli di appassionati provenienti non soltanto dal mondo dei motori, vogliosi di cimentarsi in una gara dura, in una lotta contro il tempo ma soprattutto contro i limiti umani e meccanici dei mezzi; una corsa che da trent’anni viaggia su quella sottile strada che separa il coraggio dall’incoscienza.

Spirito Libero

“Quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi”.Ho creato e fortemente voluto unire le mie due passioni in un unico evento, perchè ho sempre pensato che quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi, e così ho chiesto a 20 artisti di raccontarmi delle belle storie su questo mondo così unico, che è una filosofia di vita. “Si vive anni e anni, ma in realtà viviamo solo in quei momenti passati in sella alla nostra moto, il resto… lo si passa ad aspettare il domani per risalire in moto!” questa è una delle tante frasi che un motociclista dice, la passione la voglia di libertà e la sensazione di vivere un momento con se stessi è molto simile a quello che prova un’artista davanti alla sua opera. In fondo trovarsi difronte ad una strada che non sai dove porta è la sensazione di un’artista difronte a una tela bianca, si comincia poi mano mano si prosegue fino alla fine, per poi riporre la moto o i pennelli e ricominciare a sognare il giorno dopo.