Il Soul Funk di Lenny Kravitz

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Il Soul Funk di Lenny Kravitz

 

Ai suoi esordi l’artista e sex symbol newyorchese urlava al suo pubblico le strofe di “Let love rule”: “Lasciate che l’amore governi la vostra vita”.

 

 

Echi da John Lennon e vampate in stile Jimi Hendrix riaccendono il soul funk di Lenny Kravitz. Il mix torna alle radici del messaggio del musicista, che agli esordi urlava al pubblico “Lasciate che l’amore governi la vostra vita!”, traduzione del titolo del primo album “Let love rule”. La star da allora ha dominato la scena utilizzando voce, suono e corpo nelle sue esibizioni, ereditando lo stile performativo che da Elvis Presley ha condotto a Jim Morrison, Jimi Hendrix e Freddy Mercury, e che gli ha fatto conquistare ben quattro Grammy consecutivi nella categoria “Miglior performance vocale maschile”. Con lo stesso spirito si apre anche il nuovo album, con il ritmo funk rock di “Sex”, seguito dal disco-club “The Chamber”, segno che la volontà dell’artista è sempre quella di travolgere il suo pubblico con le armi che sa maneggiare meglio: ritmo, rhythm’n’blues e pop melodico diretto e sensuale. Sensazione confermata da “Frankenstein” forse il più simbolico di “Strut”, perché fotografa un musicista che, se non ha rivoluzionato la musica soul, pop l’ha però saputa interpretare in modo mimetico e potente, un po’ come l’eroe di Rocky Horror Picture Show seduceva i suoi ospiti con travestimenti da Frankenstein grottesco e sensuale.

I “travestimenti” musicali di Kravitz arrivano sempre al cuore del pubblico, capaci di “coinvolgere” gli Stones nel brano “Dirty White Boots” o Smokey Robinson e Marvin Gaye in “Ohh Baby Baby”. I titoli con cui ha infiammato il pubblico nelle prime date del tour europeo, per il quale ha scelto una scena scarna, con il supporto tecnico tutto dedicato alla musica. Una festa del ritmo e della musica, in cui c’è spazio per i titoli più famosi del musicista a partire da “Mr Cab Driver”, il primo singolo di successo che annunciava come sesso e sentimento supportati da una pulsione ritmica potentissima sarebbero stati sempre protagonisti delle sue canzoni. E sembra che da lì voglia riprendere il filo la scaletta del concerto di questa sera, in cui Kravitz, rivisitando canzoni come “American Woman”,”I Belong To You”,”Fly Away”, intende rilanciare gli album con cui si è imposto come un travolgente performer della scena rock soul. Special guest Gary Clark Jr, il nuovo Jimi Hendrix per il New York Times e Grammy Award come Best Traditional R&B Performance. Apre The London Soul.