Zucchero e Miles Davis

Zucchero ce l’ ha fatta. Ha realizzato quello che forse molti musicisti italiani ha sempre desiderato; avere Miles Davis, il leggendario suono della sua tromba, come ospite speciale in una canzone. E la cosa è tanto più importante perchè Davis non è solito concedere partecipazioni del genere, neanche per le più famose rockstar internazionali. Unica eccezione; Prince, e comunque realizzata col massimo della discrezione, quasi in clandestinità. Il suo incontro con Zucchero è avvenuto allo studio Hit Factory di New York dove Davis ha suonato un assolo sulle basi già esistenti del pezzo Dune mosse. 

Ma perchè Davis, il più scorbutico e “difficile” dei grandi Jazzman, ha accettato di collaborare proprio con Zucchero? La storia risale a un paio di mesi fa, l’ ultima venuta in Italia di Davis per due concerti a Viareggio e a Venezia. Il trombettista era particolarmente di buonumore, amava l’ Italia, l’ ambiente, le persone che incontrava. Allora l’ organizzatore del tour, Mimmo D’ Alessandro, ebbe l’ idea di fargli ascoltare, in automobile il pezzo Dune mosse e Davis ne rimase particolarmente dolpito. Disse che volentieri avrebbe suonato un pezzo così bello (e su queste pagine lo riferimmo all’ epoca del concerto di Davis a Viareggio). 

Pochi però credevano che la cosa potesse diventare realmente possibile. Invece, successivamente, quando gli è stato chiesto di entrare in studio per incidere, Davis ha mantenuto l’ impegno promesso. Che la cosa sia piuttosto sensazionale è testimoniata dal fatto che immediatamente in sala sono arrivati i fotografi e giornalisti americani, incuriositi dal fatto che Miles accettasse di suonare un disco di un cantante italiano. E’ il primo atto, anche se forse rimarrà il più prestigioso, di un progetto discografico più ampio: Zucchero ha deciso di pubblicare un disco con i suoi pezzi migliori, ma invece di presentare la solita antologia, ha pensato di riprendere tutti i master delle canzoni, e usare piste ancora libere per includere in ogni pezzo un diverso ospite di riguardo, tra i quali dovrebbe esserci anche Joe Cocker, col quale da tempo si parlava di una collaborazione discografica