100 lire nel Jukebox – Annalisa – Ragazza Sola



La nuova regina del pop e dei tormentoni è tornata con un nuovo e attesissimo singolo, che anticipa l’uscita dell’album “E poi siamo finiti nel vortice”: Ragazza sola.




Non c’è due senza tre. Se negli scorsi mesi Annalisa ha conquistato il pubblico con i singoli Bellissima e Mon Amour, diventati dei veri e propri tormentoni che hanno dominato le classifiche per settimane, la cantante ha voluto creare una trilogia con il nuovo singolo, Ragazza sola, che continua nel significato del testo i due brani precedenti.


L’annuncio di Ragazza sola è arrivato a sorpresa nella giornata di sabato 2 settembre, facendo subito salire l’attesa per la nuova canzone che sarebbe arrivata due giorni più tardi. Ragazza sola è finalmente arrivato e promette già di far impazzire il pubblico come i due singoli precedenti, anche se con qualche differenza.


Questa notte non finisce
Voglio mille repliche
La cosa più stupida
È chiamarla l’ultima
Non sparire
Chiama, chiama, chiama
È una cosa che si impara

E non sarà mai domenica
Senza una frase poetica
Gridala tutta la notte
Tutta la notte

E se mi togli anche l’ultima, ultima
Se mi togli anche l’unica, unica
Ora di sonno da questa notte
Forse non mi sento più

Sola, sola
Anche quando mi sveglio da
Sola, ora
Sembra il sole ma è la luna piena



Che brucia la schiena di una ragazza
Sola, sola
Che forse non si sente più sola

Quante volte ho pianto
Senza senso né motivo
Quante sigarette
Hanno scaldato questo viso
Sopra il tuo cuore di tenebra
C’era il mio maglione di lana
E ora, ora, ora
Questa ragazza è meno sola


E non sarà mai domenica
Senza una frase poetica
Gridala tutta la notte
Tutta la notte

E se mi togli anche l’ultima, ultima
Se mi togli anche l’unica, unica
Ora di sonno da questa notte
Forse non mi sento più


Sola, sola
Anche quando mi sveglio da
Sola, ora
Sembra il sole ma è la luna piena
Che brucia la schiena di una ragazza
Sola, sola
Che forse non si sente più sola

Mai più sola
Sola
Mai più sola

Sogna il poliestere
Un amore tra i capelli
Lettere, collant
Dimenticati nei cassetti
Come questi anni
E quei diari mai aperti
Tutte quelle volte che
Sono tornata a casa da

Sola
Sola
Sola

Tutte quelle volte che
Sono tornata a casa da

Sola, sola
Anche quando mi sveglio da
Sola, ora
Sembra il sole ma è la luna piena
Che brucia la schiena di una ragazza
Sola, che da
Quando ci sei tu non è più sola


 

100 lire nel Jukebox – Elisa – Quando Nevica



Elisa, Quando Nevica è il primo singolo dell’album di Natale.




Elisa ha annunciato l’uscita di Quando nevica, il primo estratto dell’album natalizio Intimate – Recordings at Abbey Road Studios, che è nato dalle speciali serate acustiche An Intimate Night e che uscirà l’8 dicembre. Scritta con Calcutta e Dardust, la delicata e magica ballata accosta la voce di Elisa alle note di archi e pianoforte. “Aver registrato un intero disco ad Abbey Road è stata un’esperienza immersiva anche nel suo passato. Qui ci siamo io e Dardust che proviamo Quando Nevica, la nuova canzone che anticipa Intimate, l’album”, ha scritto la cantante su Instagram. “Il pianoforte è quello che suonava John Lennon quando venica qui con i Beatles. Ci sono ancora i segni delle bruciature delle sigarette che si dimenticava accese sul bordo mentre componeva. Cosa c’è di più magico?”. Il brano, disponibile dal 24 novembre, comparirà nel repertorio delle serate An Intimate Christmas, previste a Milano il 15 e il 16 dicembre.


La canzone Quando nevica racconta un amore angelico e allo stesso tempo tossico che intrappola la cantante, non in grado di farne a meno. Ecco il testo:

Sei tu
quel genio che non ha una logica
Sei tu
che arrivi e cambi la dinamica
e mi chiedo perché
siamo sfide per te
tu che hai nove vite come un gatto
in ogni tua vita c’è una come me

Ma vola il tempo vola
fino a sera e non conta una parola
niente vale più di un’ora
con te

Resta
La domenica se si spegne la città
Quando nevica e sono isterica
Tu la sai la verità
Ma poi sorridi angelico
Quando mentirai, io ti crederò
E poi te ne andrai come il solito
ma il mio cuore te lo porti via tu

Sei tu
che suoni a orecchio anche la fisarmonica
sei tu
con la risata contagiosa e unica
è un divieto che cos’è
vale poco per te
non hai tempo per starli a sentire
o per seguire, schiacci l’acceleratore

Ma vola il tempo vola
fino a sera e non conta una parola
niente vale più di un’ora
con te

Resta
La domenica se si spegne la città
Quando nevica e sono isterica
Tu la sai la verità
Ma poi sorridi angelico
Quando mentirai, io ti crederò
E poi te ne andrai come il solito
ma il mio cuore te lo porti via tu
Quando nevica
Quando nevica

Resta
La domenica se si spegne la città
Quando nevica e sono isterica
Tu la sai la verità
Ma poi sorridi angelico
Quando mentirai, io ti crederò
E poi te ne andrai come il solito
ma il mio cuore te lo porti via tu



 

100 lire nel Jukebox – Madame – Il bene nel male

 




 

Il bene nel male e una delicata quanto intensa storia d’amore. Sì, questa è a tutti gli effetti una storia d’amore. Che vede protagonisti una prostituta e il suo cliente e cosa accade nel momento in cui ci si rincontra. Una sorta di sliding doors o, piuttosto, una visione antitetica d’un incontro: carnale e da rimuovere per lui, sentimentale e da custodire e rimpiangere per lei Madame torna al Festival di Sanremo dopo due anni e dopo l’eccellente prova del 2021 con Voce (con cui vinse il Premio Lunezia, il Premio Bardotti per il testo, due targhe Tenco) al di là delle polemiche che l’hanno recentemente lambita, cerca di focalizzarsi assolutamente sulla performance e, a seguire, di un nuovo disco.


A soli 21 anni, in effetti Madame di strada ne ha fatta già moltissima. Delicata, raffinata, intensa, mai banale, torna con un brano che dice di aver scritto in circa un’oretta. E che, però, alle spalle, ha naturalmente un processo di creazione lungo. In questo caso la narrazione scorre a ritroso, a parlare è la prostituta che ricorda il momento in cui conobbe il suo cliente. E nella ritrosia di lui di abbandonarsi a qualcosa di diverso da un banale amplesso appagamento. Eppure, dietro, c’è un mondo. L’incontro, ha in effetti ridato a entrambi uno slancio nuovo e sconosciuto. Ma chi avrà il coraggio di ammetterlo?



Ti ho rivisto dopo
Tanto tanto tanto tanto tempo
E come previsto tu eri
Tanto tanto tanto tanto bello come un tempo
Hai cominciato a parlare
Mi aspettavo un “mi mancavi”
Invece hai parlato
Tanto tanto tanto tanto


Tanto amore quello che ti ho dato
Se la memoria non mi inganna
Quanto ti sei ingarbugliato
Nel pensare che ti volessi male
E nelle tue idee
Alla fine hai sbottato, hai detto
“Guarda tanto tanto tanto tanto
Amore, tu sei,
Sei l’errore più cattivo che ho commesso nella vita
Amore, tu sei,
Sei lo sbaglio più fatale che ho commesso nella vita
Amore, tu sei,
Sei la prova che gli errori sono fatti per rifarli
Ancora tu sei,
La puttana che ha ridato un senso ai giorni miei”


 

Spirito Libero – Perù: I Piro di diamante – La tribù Yine



Perù: I Piro di Diamante, la tribù Yine


 



La comunità di Diamante degli Indios Piro, nota come Yine, fu portata nella regione dal basso corso del fiume Urubamba, ben distante dall’aera dei Manu, dagli industriali della gomma oltre un secolo fa. Si dice che alcuni membri della comunità vorrebbero far ritorno nelle loro terre d’origine ma che temono di viaggiare via terra a causa delle possibili ritorsioni di altri gruppi indigeni che vivono nella riserva e che, a distanza di generazioni, covano ancora rancore nei loro confronti a causa delle violenze subite nel periodo della gomma. Nel 1987, alcune guide Piro e il presidente peruviano Belaùnde furono attaccati da sciami di frecce mentre viaggiavano nell’allora parco nazionale. Da allora, le cose sono sostanzialmente migliorate e in questi giorni i Piro-Yine sono attivamente coinvolti in un progetto turistico, il progetto Yine.



 







Questo piano è frutto della collaborazione tra un operatore di turismo ecologico di Cuzco e gli Yine di Diamente, vicino a Boca Manu. Sin dalla creazione della Riserva della Biosfera del Manu, gli Yine non sono più autorizzati a cacciare sulla riva settentrionale del Rio Alto Madre de Dios, ma in cambio non hanno ottenuto alcun coinvolgimento nel turismo.
Solo pochi di loro lavorano come battellieri, assistenti di cucina ecc. Non c’è mai stata una guida Yine nel Manu.
Al momento la maggior parte dei loro profitti deriva dalla vendita di diritti di diboscamento sulle loro terre (sulla riva meridionale del Rio Alto Madre de Dios, tra l’aeroporto di Boca Manu e Diamante), e l’obiettivo del progetto è di sostituire questa fonte di reddito con i proventi derivati dal turismo.

 


 





Poiché visitare il Manu costituisce essenzialmente un’esperienza di turismo ecologico, questo progetto rappresenta un tentativo di ampliare l’offerta destinata ai visitatori della regione, oltre a fornire una nuova fonte di reddito sostenibile per le popolazioni indigene dell’area. La fase iniziale del Progetto Yine offre un’estensione di uno o due giorni a quanti visitano la Riserva della Biosfera del Manu, in modo da far loro apprezzare qualcosa degli aspetti culturali della foresta pluviale, come ad esempio far loro incontrare persone i cui antenati sono vissuti qui per millenni ed entrare in contatto con le loro tradizioni.
Gli Yine hanno costruito un graziosissimo lodge (yine lodge). Il personale della Pantiacolla sta addestrando gli Yine a condurre i turisti nella foresta pluviale, e la speranza è che un giorno ci possano essere guide Yine nel Manu.
Gli Yine hanno acconsentito a porre fine all’attività venatoria in questa parte delle loro terre, risparmiandole per il turismo.









In questa zona si trova una salina segreta frequentata da mammiferi, ma non verrà aperta al pubblico fino a quando non saranno elaborate misure atte a proteggerla dal bracconaggio. A Diamante, una piacevole comunità indigena, è possibile gustare un eccellente pasto a base di ottimi juanes e masato, e anche farsi dipingere il corpo con huito, i cui stupefacenti effetti porporini non si manifestano se non dopo alcune ore, benché non scompaiono interamente prima di un mese.
E’ anche possibile spostarsi in canoa da qui all’aeroporto di Boca Manu, dove talvolta si possono prendere lezioni di arco, ceramica e intreccio di canestri.