ultimo aggiornamento 12 ottobre 2023
Gli ultimi gorilla di montagna acquistati dallo zoo di Londra giunsero in Inghilterra all’inizio degli anni ’60. Si trattava di magnifici animali giovani, e l’obiettivo era di allevarli e di creare una colonia in cattività, ma essi rimasero vittime delle malattie dell’uomo e scomparvero in breve tempo.
oro rifugi di montagna comporta un rischio quotidiano di diffusione di malattie dell’uomo. ma anche questa minaccia, per il momento, e per merito dei ranger è sotto controllo. Si spera che questo disastro non accada mai, ma se dovesse accadere ci ritroveremmo con uno scrigno d’informazioni da cui attingere per ricordare questi primati unici. Gli studi effettuati finora sono tra i più esaurienti nell’ambito di quelli condotti su animali allo stato selvatico. I gorilla di montagna vivono nelle foreste immerse tra le nuvole, nel punto di confluenza di Uganda, Rwanda, Repubblica Democratica del Congo, proprio al centro del continente africano. La loro dieta consiste al 90% di foglie, fiori, germogli, steli e radici, provenienti da non meno di 142 specie di piante. Talvolta integrano la loro dieta con corteccia d’albero, frutta, terreno (per i minerali) e formiche.
Un maschio adulto consuma quotidianamente fino a 34 kg di materia vegetale. A causa della scarsa qualità nutrizionale della loro dieta, i gorilla di montagna trascorrono almeno metà della loro giornata mangiando. L’altra metà la dedicano al riposo, mentre la notte, i membri dello stesso gruppo dormono uno accanto all’altro in giacigli separati, preparati di fresco ogni sera.
Sebbene l’unità sociale base sia un gruppo costituito da un maschio enorme e da una serie di femmine di dimensioni molto più piccole, il maschio non può affidarsi alla forza bruta per tenersi stretto il suo harem. Nella fitta foresta abitata da questi primati, sarebbe fin troppo facile, per una femmina trattata male, fuggire e trovare un altro gruppo nel quale inserirsi. Così, nonostante la loro straordinaria forza, i maschi sono costretti a gestire bonariamente il loro ruolo dominante.





