
Elisa è tornata con un nuovo singolo dal titolo “Litoranea” in una versione inedita insieme a Matilda De Angelis, attrice nota a livello internazionale già vincitrice di un David di Donatello. Il brano arriva dopo lo straordinario successo del precedente “O forse sei tu“, certificato Platino e presentato all’ultimo Festival di Sanremo conquistando il podio e il Premio Bigazzi per la Migliore Composizione. Litoranea, scritta da Calcutta, Davide Petrella e Gaetano Scognamiglio, è una canzone che sa di estate e libertà in un viaggio tra atmosfere malinconiche e sognanti. Il brano, prodotto da Mace insieme ad Elisa, si muove tra sonorità elettroniche e un trascinante incedere funk in un mix perfetto tra mondi sonori. Un duetto d’eccezione quello tra le due artiste e che vede Matilda De Angelis anche protagonista del videoclip.
L’ultimo singolo di Elisa è “Litoranea”, scritto da Calcutta, lanciato in una nuova versione con l’attrice Matilda De Angelis: il brano celebra l’estate italiana. “Ho fatto questa scelta di chiamare Matilda, che è una bravissima attrice ma anche una bravissima cantante, perché sognavo un po’ un incontro col cinema, infatti questa canzone mi fa un po’ pensare a un’estate passata, un’estate che sa di cinema”, racconta Elisa. L’artista ricorda poi un’estate che ha nel cuore: era il 1987, Elisa era una bambina ed era in vacanza con gli amici e la sua famiglia in Croazia. “L’estate che ancora sogno di fare è un giro in posti che non ho ancora visto come la Thailandia o posti tropicali”.
Elisa e Matilda si sono divertire molto sul set del video: “Dovevamo sembrare molto sciolte, estive, in realtà faceva abbastanza freddo. Io mi sono presa una sorta di faringite. Tra l’altro io sono praticamente astemia, non bevo, ma pur di arrivare alla fine delle riprese ho chiesto una bottiglia di vino rosso. Ho bevuto un paio di bicchieri per scaldarmi e poi alla fine ero un po’ ubriaca perché non lo reggo molto”
Elisa con Matilda De Angelis – Litoranea
Nel frigo resta una mezza aranciata
Amara come quando penso a te
Che me ne faccio di una passeggiata?
Quasi quasi vado a correre
Tutti corrono per strada
E dove vado io senza di te, senza di te?
E tutti parlano per strada
Ma cosa dico io senza di te, senza di te?
Quanta confusione sulla litoranea
Giuro che ora scendo, che mi manca l’aria
E arrivo al mare a piedi, lo so che non mi credi
Ti telefonerò (O forse no)
E sento un ritmo che sale
Perché non sali anche tu?
È solo un gioco mentale
Come i colori della TV, uh
Quanta confusione questa settimana
Mi hai detto: “Che fortuna che ora sei così lontana
Perché ti amo di più”
La spiaggia mia, la spiaggia tua
Sono la stessa cosa, questione di chilometri
La faccia mia, la faccia tua
Sono la stessa cosa, questione di millimetri
Quanta confusione sulla litoranea
Sembra un film di cui so già la trama
E arrivo al mare a piedi, lo so che non mi credi
Ti telefonerò (O forse no)
È come l’acqua del mare
Che bevi quando vai giù
Vorrei restarti a guardare
Come i colori della TV, uh
Ma quanta confusione questa settimana
Mi hai detto: “Che fortuna che ora sei così lontana
Perché ti amo di più”
Uh-uh, tu-tu, tu-tu, tu-tu
Tu-tu, tu-tu, tu-tu, tu-tu
Tu-tu, uh-uh, uh-uh, uh-uh
Uh-uh, uh-uh, uh-uh
E sento un ritmo che sale (Quanta confusione sulla litoranea)
Perché non sali anche tu? (Giuro che ora scendo, che mi manca l’aria)
È solo un gioco mentale (Quanta confusione sulla litoranea)
Come i colori della TV, uh (Giuro che ora scendo, che mi manca l’aria)
Ma quanta confusione questa settimana
Hai detto: “Che tragedia quando ti ho lasciata
Perché ti amavo di più”
