
Per la prima volta assieme in un brano in collaborazione, “Che sogno incredibile” di Emma Marrone e Loredana Bertè rappresenta tutta l’energia pop-rock delle due cantanti generazionali. Il brano, che ha anticipato il progetto “Best of me” di Emma Marrone, racconta una notte di passione e corteggiamento, in cui una strada solitaria diventa lo sfondo per il racconto.
Un progetto che da anni era nell’aria e finalmente si è realizzato, per la gioia di entrambe le artiste: stiamo parlando di “Che sogno incredibile”, il nuovo singolo di Emma Marrone che la vede collaborare con Loredana Bertè. Le due cantanti molto spesso avevano esternato la loro amicizia, a cui si aggiungevano i paragoni della stampa italiana, su come Marrone fosse l’erede dell’autrice di “Non sono una signora”. Il brano, che viene accompagnato dal video ufficiale su Youtube ha anticipato anche il nuovo progetto della cantante uscito il 25 giugno, “Best of me”, una raccolta delle 21 canzoni più importanti del repertorio di Emma Marrone, tra cui troviamo anche la collaborazione con Alessandra Amoroso in “Pezzo di cuore”.
Dalla penna di Davide Petrella e Michele Canova, ma soprattutto dalla produzione di Zef, nasce “Che sogno incredibile”, la prima collaborazione tra Emma Marrone e Loredana Bertè, accompagnato anche dal video ufficiale su Yotube. Il brano vede le due protagoniste raccontare la storia di una notte, di una conversazione, di occhi da sogno che riescono a confondere le stesse cantanti. Una passione che si legge negli sguardi e che viene resa ancora più vivida dalle voci inconfondibili di Marrone e Bertè, che per l’occasione riesce a catturare l’immaginario del brano nel ritornello: “Portati via dal vento stasera chissà dove sei, faccio a pugni coi pensieri miei, guardo il mare poi un po’ mi ci perdo e allora che sogno incredibile i tuoi occhi”. La città di notte si ricopre di solitudine, facendo da sfondo a questa storia di passione, in cui la strada diventa un tappeto su cui i protagonisti sfilano, come canta Emma Marrone: “Mal di testa oggi l’autoradio segna l’ora, questa notte siamo solamente noi per strada e non dire che sono stata sempre io a decidere”.
Il testo di Che sogno incredibile
Questa volta te lo leggo negli occhi
mentre una canzone scende le scale
ci guardiamo come non fanno gli altri
e ci piace se la notte rimane come un velo di seta
sulla pelle che somiglia alla creta
e che nessuno ci veda
niente male per due come noi che neanche stanno insieme
non dimenticare mai, non mi uccidere
per trovarti girerei mille isole
solo per sfiorarti ancora
Che sogno incredibile i tuoi occhi misteriosi come quei sospiri sulle labbra
portati via dal vento stasera chissà dove sei
faccio a pugni coi pensieri miei
guardo il mare poi un po’ mi ci perdo
e allora che sogno incredibile i tuoi occhi
Questa volta forse ne usciamo a pezzi
ci insultiamo in un messaggio vocale
tanto poi torniamo sui nostri passi
e scappiamo dallo stesso locale
dall’uscita sul retro
la luce passa da una porta di vetro
restiamo al buio eppure ancora ti vedo
niente male per due come noi
che neanche stanno insieme
Che sogno incredibile i tuoi occhi misteriosi come quei sospiri sulle labbra
portati via dal vento stasera chissà dove sei
faccio a pugni coi pensieri miei
guardo il mare poi un po’ mi ci perdo

Mal di testa oggi l’autoradio segna l’ora
questa notte siamo solamente noi per strada
e non dire che sono stata sempre io a decidere
l’amore porta guai solo ghiaccio niente lime
sempre tutto da rifare come te nessuno mai
non dimenticare mai, non mi uccidere
se ti dico una bugia tu non ridere



Aurora è nata a Stavanger, località situata nella parte occidentale della Norvegia, nota per essere la capitale europea del petrolio. Già a dodici anni – periodo in cui secondo le sorelle già vestiva in maniera a dir poco stravagante – la cantante compone canzoni, come la nota Runaway, suo primo grande successo commerciale nel 2015. Comincia la propria carriera pubblicando demo casalinghi sulla piattaforma online Soundcloud, grazie alla quale costituisce la sua prima fanpage. Come detto è grazie al singolo Runaway che Aurora raggiunge il pubblico mainstream. Katy Perry all’epoca si dichiarò fan del pezzo su Twitter, che ancora oggi racimola milioni di visite su Tik Tok, dove Aurora ha uno dei profili più virali del social cinese. La cantante vanta anche oltre 5 milioni di iscritti sul proprio canale Youtube. Un altro dei suoi brani più noti è Half the world away, cover degli Oasis. A oggi l’artista sulle varie piattaforme supera abbondantemente la quota di più di un miliardo di stream, citata da Billie Eilish come il motivo per cui si è data alla musica. Cure for me, invece, è tratta dal terzo disco The gods we can touch, pubblicato lo scorso anno. Musicalmente il brano si distacca in parte dallo stile della cantante.
Alla propria voce limpida, cristallina e dolce, la cantante mescola elementi ritmici tipici della samba. Al folk elettronico e orchestrale che ha fatto la fortuna di Aurora, si aggiunge dunque una traccia di Brasile, paese in cui tenne un piccolo tour un paio di anni fa. “Sinceramente – racconta Aurora – non some mai questo brano abbia raggiunto oltre 100 milioni di ascolti. Non è stato scritto per essere una hit. È un inno per tutti coloro che sentono che il mondo non li accetti per quello che sono e per chiedere a tutti i paesi di rendere illegale la cosiddetta terapia di conversione. A nessuno dovrebbe mai essere detto che deve cambiare soltanto per essere amato. Vi meritate tutto dal mondo. Tutti voi”. Al concertone Aurora ha portato in scena tre brani. Oltre a Cure for me, c’è stato spazio per Exist for love e Giving in to love. La forte pioggia non è bastata per fermare l’esibizione dell’artista, che anzi ne ha approfittato per creare una connessione emotiva con il pubblico. Nel backstage della manifestazione Aurora ha fatto apprezzamenti per la musica di Emma Marrone. Ha inoltre raccontato che è stata la madre a farle capire che la sua musica poteva essere d’aiuto per qualcun altro e a spingerla a salire su un palco. La cantante ha infine ricordato che a luglio si esibirà a Roma e a Ravenna. Aurora dunque tornerà presto in Italia, Paese che ama soprattutto per aver dato i natali al suo artista preferito di sempre: Bruno Lauzi. Non solo grandi singoli e successo sui social. La cantante con la sua musica ha fatto parte delle colonne sonore di serie tv note come Teen wolf e del videogioco di calcio Fifa. In più Aurora ha preso parte come voce fuori campo al film Frozen 2. Nella pellicola doppia la voce che attira la regina Elsa verso la foresta, interpretando il brano Into the unknown.

La famiglia di Elefanti racconta del lungo viaggio di un branco di questi meravigliosi animali tra pericoli e vita sociale. È la storia di Shani e il suo cucciolo Jomo che con tutto il branco intraprendono l’annuale migrazione alla ricerca di cibo e acqua attraversando il deserto del Kalahari, con le sue volubili condizioni atmosferiche e i suoi pericoli. A guidarli Gaia, la matriarca, che con la sua saggezza ed esperienza cercherà di tenere il branco al sicuro lungo un percorso già solcato dalle zampe dei suoi antenati. I legami tra gli Elefanti sono forti e duraturi e vederli uniti nel loro pericoloso ma vitale viaggio rappresenta l’ennesima lezione che la natura sa impartirci.
Tra paesaggi mozzafiato, incontri inaspettati e pericoli nascosti, questo documentario racconta con semplicità e chiarezza le difficoltà del viaggio. Il tono in cui viene narrato, spesso giocoso e molto elementare, lo rende molto adatto ai bambini: nonostante non ci vengano risparmiati momenti drammatici, la vivacità delle immagini e del racconto riescono a catturare l’attenzione coinvolgendo lo spettatore e facendo leva tanto sulla curiosità quanto sulle buffe peripezie del piccolo Jomo, star indiscussa di La Famiglia di Elefanti, piccolo del gruppo e animale giocherellone. Attraverso i suoi occhi impariamo anche noi la brutalità del mondo selvaggio in un habitat in cui anche una semplice pozza di fango può trasformarsi in un pericolo.
Possiamo notare, fin dai primi minuti e dalle prime immagini, la cura nella realizzazione di questo documentario. Seguire un branco di elefanti nel loro lungo viaggio già di per se non è cosa semplice, ma grazie all’uso sapiente dell’attrezzatura possiamo avvicinarci a loro, nei momenti di pericolo così come in quelli di gioco, i più divertenti e sorprendenti capaci di intenerire anche i più restii a lasciarsi coinvolgere. Le strette inquadrature sul muso degli elefanti cercano di indagare le sensazioni ed emozioni di questi grandi animali; le riprese aeree, invece, ci mostrano lo sforzo, il logorio del viaggio e le sterminate distese nelle quali orientasi non è cosa da poco, un processo frutto di anni di esperienza e di peregrinare. Una menzione speciale va alla colonna sonora ad opera di Ramin Djawadi (Il trono di spade, Westworld) che accompagna alla perfezione ogni situazione, enfatizzando i momenti di tensione così come quelli di tenerezza. La famiglia di Elefanti è un’opera interessante e ben realizzata che consigliamo di non perdere perché dalla natura c’è sempre qualcosa da imparare.


Giordana Angi, una delle nostre migliori cantautrici, torna con un nuovo singolo. Da venerdì 10 novembre, è disponibile in radio “Con questa luce”, brano contenuto nell’EP “Giordana”, in tutti gli store digitali lo stesso 10 novembre in Italiano, Inglese, Francese e Spagnolo. e pubblicato in tutto il mondo su etichetta Cherrytree Music Company. Il brano è stato prodotto da Martin Kierszenbaum (produttore e manager di Sting e molti altri artisti) che ha suonato anche tastiere, chitarra, basso e batteria, ed è stato scritto da Giordana e Kierszenbaum.
L’EP è stato già presentato lo scorso 6 Settembre nello storico club Mercury Lounge di New York e al One fine day festival di Philadelphia. Sul palco con la cantautrice italo-francese anche Sting (con cui la Angi ha duettato sulle note del suo adattamento in italiano del brano di Sting “For Her Love”) e Shaggy (insieme in “Ecstatic”, versione inglese di “Con questa Luce“). Giordana Angi ripartirà a breve per un tour in Francia, che prevede una serie di date insieme a Pascal Obispo con cui Giordana ha duettato nel brano “J’étais pas fait pour le bonheur” che ha raggiunto la Top10 della classifica radio francese questa estate.