
Lasciamo Jaisalmer e dopo circa 6 ore di autobus arriviamo a Jodhpur, ai confini del Deserto del Thar. La città è chiamata anche la città blù per il colore predominante delle case dei Brahmani, sacerdoti appartenenti alla casta più alta. La nostra guida ci spiega inoltre che questo colore serve anche come ottimo repellente per gli insetti, numerosi nella città e molto fastidiosi. Prima di visitare Jodhpur ci fermiamo al Jaswant Thada, un imponente cenotafio di marmo costruito su di una collina e voluto dal Maharaja Sardar Singh nel 1899 per commemorare suo padre, il Maharaja Jaswant Singh II. All’interno ospita una galleria con i ritratti dei sovrani di Jodhpur ed altre due tombe.



È circondato dal muro di pietra medievale della città e attorno si trovano dei graziosi giardini ed un piccolo lago. Il cenotafio è una meraviglia architettonica con lastre di marmo finemente scolpite e numerosi intricati intagli, e la luce del sole che penetra all’interno ne esalta la bellezza. Il bianco memoriale chiamato anche “Taj Mahal di Marwar”, attualmente serve come terreno di cremazione per la famiglia reale. L’attrazione principale di Jodhpur è però l’imponente Forte di Mehrangarth, il ”forte del sole”, costruito su di una collinetta alta circa 150 metri, che si erge verso il cielo con i suoi muri alti ben 40 metri.

Per raggiungerlo bisogna attraversare sette porte che portano i segni delle battaglie combattute nel passato. Fu eretto nel 1458 dal capo rejput Rathore Rao Jodh ed è stato la residenza dei regnanti per centinaia di anni fino a diventare, ai giorni nostri, un museo con numerose sale espositive. All’interno si trovano numerosi palazzi con grandi cortili ed uno di questi è il Moti Mahal o Palazzo delle Perle, dove si trova il trono reale di Jodhpur: lo Sringar Chowki. L’esterno dei muri in arenaria sono scolpiti così perfettamente da sembrare intagliati nel legno, non nella roccia, e sono meravigliosi.


Visitiamo le diverse sale tra cui una dedicata ai palanchini che venivano usati per cavalcare gli elefanti, la sala delle armi e la sala dedicata ai fumatori di oppio con vari narghilè. Ammiriamo la stupenda camera da letto del Maharaja, una galleria di specchi visitabile solo da fuori ed altre sale, una più bella dell’altra. Dalla sommità del Forte si ha una vista mozzafiato della città. Rudyard Kipling scrisse : “è un palazzo che potrebbe essere stato costruito dai titani e colorato dal sole del mattino”.

Scendiamo dal Forte e ci inoltriamo tra le vie del caotico e rumoroso mercato della città con tanti negozi che vendono le immancabili colorate pashmine, splendide stoffe, essenze profumate e soprattutto tante qualità di spezie.Nel cuore del vecchio quartiere si trova la Torre dell’Orologio, un edificio che merita di essere visto ed è il fulcro della vita locale e punto di riferimento per i turisti che visitano la città. Al tramonto prendiamo l’immancabile tuk tuk che ci porta al nostro autobus: domani ci aspetta un’altra nuova splendida città…









Kygo, pseudonimo di Kyrre Gørvell-Dahll (Singapore, 11 settembre 1991), è un pianista, disc jockey e produttore discografico norvegese.bÈ il più importante esponente della Tropical house, diventato noto per i suoi remix dei brani Younger di Seinabo Sey, ascoltato più di 62 milioni di volte su YouTube, Sexual Healing di Marvin Gaye e I See Fire di Ed Sheeran. Kygo ha poi accumulato oltre 2,6 miliardi di visualizzazioni sul suo account della medesima piattaforma ed è l’artista che ha raggiunto 1 miliardo di streaming su Spotify più velocemente nella storia. Dopo la sua scoperta nel 2014, il cantante dei Coldplay Chris Martin gli ha chiesto di realizzare un remix per il singolo Midnight, che gli ha dato ulteriore notorietà. Nel 2015 ha firmato un contratto con la Sony Music e ha iniziato così a pubblicare i video dei suoi singoli sul suo canale YouTube. Il primo video caricato fu Firestone con Conrad Sewell che ottenne subito un riscontro positivo e venne certificato Vevo con oltre 600 milioni di visualizzazioni. Nello stesso anno entra per la prima volta nella prestigiosa classifica Top100 DJs di DJ Magazine alla posizione numero 33. Il suo piazzamento più alto rimane quello del 2017 al numero 24. Il 13 maggio 2016 è uscito il suo primo album in studio, Cloud Nine, che contiene alcuni dei suoi maggiori successi quali Firestone, Stole the Show e Stay, oltre a vari inediti. Il 16 febbraio 2017 pubblica il brano It Ain’t Me con Selena Gomez, uno dei suoi più grandi successi, il brano è il settimo fra i più ascoltati su Spotify nel 2017, e ha raggiunto oltre 1miliardo di streaming, e oltre 550 milioni di visualizzazioni su YouTube.
Figlio di un dipendente dell’industria navale e di una dentista, Kygo ha due sorelle maggiori e un fratellastro minore, è nato a Singapore, ma è cresciuto a Fana, quartiere periferico di Bergen. Ha cominciato a prendere lezioni di pianoforte all’età di 6 anni fino a che all’età di 18 anni ha deciso, studiando da autodidatta, di cominciare a praticare remix e creare musica house. Dopo il diploma al Fana Gymnas ha trascorso un anno, per rispettare il servizio militare, facendo il vigile del fuoco in una base navale e successivamente si è iscritto alla facoltà di Economia della Heriot-Watt University di Edimburgo che però abbandona dopo essersi reso conto che avrebbe potuto intraprendere una carriera musicale. Il nome d’arte Kygo proviene dall’username del suo account per accedere a un learning program della sua scuola superiore, corrisponde infatti alle semplici iniziali del suo nome. Sua fonte di ispirazione, negli anni, è stato il DJ Avicii.
Dopo aver totalizzato oltre 80 milioni di visualizzazioni su Youtube e Soundcloud, Kygo è stato contattato sia da Avicii sia da Chris Martin dei Coldplay per creare remix ufficiali di alcune tra le canzoni degli artisti. Kygo ha anche suonato all’apertura di Avicii al Findings Festival di Oslo nell’agosto 2014 e il mese successivo è stato confermato che lo avrebbe sostituito sul palco del Tomorrowland a causa di problemi di salute del DJ svedese. Da qui Kygo ha poi suonato in diversi eventi in Nord America nell’arco del 2015, ottenendo numerosi sold out. Ha poi anche ottenuto di essere intervistato per il Billboard magazine ufficiale.
Nel 2018 usciranno altri due singoli, il primo composto con la rock band Imagine Dragons, Born to Be Yours, il secondo invece in collaborazione con Sandro Cavazza in ricordo dell’amico, collega e fonte di ispirazione Avicii, dal titolo Happy Now. Nell’ottobre 2018, Kygo e il suo manager, Myles Shear, hanno collaborato con Sony Music Entertainment e hanno lanciato l’etichetta Palm Tree Records. Palm Tree Records intende essere una piattaforma per artisti emergenti. Il 21 aprile 2019 collabora con la cantante Rita Ora per il nuovo singolo che andrà a comporre la colonna sonora del film Pokémon: Detective Pikachu, Carry On. Il 23 maggio 2019 pubblica “Not OK” con la cantante americana Chelsea Cutler. Il 14 giugno 2019 ha pubblicato la sua prima canzone in lingua norvegese, con i rapper di Bergen Store P e Lars Vaular intitolata “Kem kan eg ringe”. Il 28 giugno 2019, Kygo ha remixato una cover di Whitney Houston, di cui l’originale versione è di Steve Winwood, “Higher Love”. Il 21 agosto 2019 “Higher Love” raggiunge la posizione n. 1 nella classifica dei Dance Club Songs della rivista Billboard, rendendo la pubblicazione postuma più popolare di Houston fino ad oggi. Il 6 dicembre 2019 collabora con i The Chainsmokers su un brano chiamato “Family”.
Il 20 gennaio 2020, tramite i suoi social, Kygo ha presentato un brano inedito di Avicii noto come “Forever Yours”. Questo brano è stato suonato per la prima volta da Avicii all’Ultra Music Festival 2016, tuttavia, non è mai stato completato durante la sua vita. Kygo ha dunque creato una nuova versione rivisitata, con suoni più tropicali (tipici del suo genere musicale) e ha inviato la traccia a Sandro Cavazza, suo collega e collaboratore. La famiglia di Avicii ha dato il consenso di pubblicare il brano il quale è stato rilasciato il 24 gennaio 2020. Tutti i fondi del brano sono stati devoluti alla “Tim Bergling Foundation”. Il 23 marzo 2020 Kygo ha annunciato, tramite i suoi social media, di aver completato il suo terzo album intitolato Golden Hour. Il primo singolo Like It Is, nel quale collaborano Zara Larsson e Tyga, è stato rilasciato il 27 marzo 2020. Il 2 aprile 2020 ha pubblicato “I’ll Wait” con Sasha Sloan. Il giorno successivo è stato pubblicato un video musicale con la coppia americana Rob Gronkowski e Camille Kostek nella vita reale contenente filmati personali della loro vita insieme. Il 16 aprile 2020, Kygo ha collaborato con il cantante marocchino-inglese Zak Abel su un brano intitolato “Freedom”. L’11 maggio 2020, Kygo ha annunciato ufficialmente la tracklist dell’album Golden Hour. Il 15 maggio 2020, ha pubblicato un brano con i OneRepublic intitolato Lose Somebody, insieme al pre-order dell’album, uscito il 29 maggio 2020. Nel 2021 l’artista pubblica diversi singoli, collaborando fra gli altri con Zoe Wees in Love Me Now e con gli X Ambassadors in Undeniable. Nel 2022 collabora con il gruppo DNCE nel singolo Dancing Feet, occasione in cui il gruppo si riunisce dopo una pausa di tre anni.

Come molte altre canzoni dell’album quindi Fortnight parla di sofferenza, e nello specifico di sofferenza per amore. Un amore, in questo caso, durato due settimane (fortnight è un termine inglese che significa appunto “due settimane”), che ora si è trasformato in una convivenza tra vicini di casa, in cui al limite si parla del meteo. Gli strascichi di questo amore, probabilmente proprio un tradimento tra vicini di casa, sono tuttora presenti nella testa e nel cuore dell’io lirico della canzone, ancora innamorato (ed è questo che causa tanta sofferenza). “I love you, it’s ruining my life”, non a caso, è scritto nel retro della copertina dell’album The tortured poets department, a conferma di quanto i versi siano centrali nel progetto. Il “lui” della canzone, però, ha deciso di stare con la moglie, la quale viene descritta solo mentre innaffia i fiori, un’immagine che suggerisce l’atto di prendersi cura di qualcosa.
Il tema del tradimento, d’altronde, è presente in diverse sfumature nella canzone. Nel secondo ritornello di Fortnight infatti Taylor Swift introduce una variazione e parla dell’infedeltà di suo marito, che “vorrebbe uccidere”. Sempre nello stesso album è presente una traccia, Florida!!! (ft. Florence and the machine), con i versi “And your cheating husband disappeared/Well, no one asks any questions here” (“E il tuo marito infedele è scomparso/Beh, nessuno fa molte domande qui”), che sembrano trattare lo stesso tema. Non a caso, anche in Fortnight si parla di Florida, nell’invito finale a trasferirsi in Florida. Non mancano, in effetti, i riferimenti interni alla discografia di Taylor Swift, che apre la canzone con un possibile rimando ai versi di Hits different, contenuta nell’album Midnights, dove Taylor Swift cantava “Is it you? Or have they come to take me away?” (“Sei tu? O sono venuti a portarmi via”), interpretati da molti fan come un possibile richiamo a un momento di infermità mentale causato dalla sofferenza amorosa. Fortnight invece si apre con una considerazione più amara: la protagonista sarebbe dovuta essere portata via, ma si sono dimenticati di venire a prenderla.
Infine, un’altra piccola chicca tra le teorie che stanno prendendo piene tra i fan. In molti pensano che il nuovo album di Taylor Swift sia incentrato sulla storia d’amore con Joe Alwyn, terminata nel 2023. Anche Fortnight conterrebbe un riferimento alla loro rottura, che sarebbe avvenuta nel febbraio 2023: per questo quindi il testo parlerebbe di un “febbraio senza fine”. Qualunque sia la verità, dopo i circa 7 anni di relazione con l’attore britannico Taylor Swift ha iniziato una nuova relazione con Travis Kelce, giocatore di football americano che quest’anno ha vinto il Super Bowl. Insomma, il 2024 potrebbe essere un anno davvero fortunato per la coppia.
Taylor Swift ha pubblicato il primo video del suo album The Tortured Poets Department. Parliamo del singolo Fortnight, insieme a Post Malone. Il video inizia con Swift che si sveglia con un abito bianco, incatenata a un letto in un manicomio. Poco dopo la cantante si asciuga il viso per rivelare i tatuaggi incisi sulla sua pelle e appare Post Malone, in una stanza bianca e spoglia piena di macchine da scrivere. È la storia di due amanti sfortunati tra ambientazioni surreali, come un inquietante laboratorio in cui Ethan Hawke interpreta uno scienziato occhialuto. Swift ha elogiato Post Malone su Instagram il giorno prima di pubblicare il suo nuovo album. «Sono una grande fan di Post per via di come scrive, per la sua sperimentazione musicale e delle melodie che crea e che ti restano in testa per sempre». «Ho potuto assistere in prima persona a quella magia prendere vita quando abbiamo lavorato insieme». Intanto, a poco più di 24 ore dall’uscita, Tortured Poets raccoglie già i primi risultati: in meno di 24 ore l’album ha già battuto il record per il maggior numero di stream in un solo giorno su Spotify. Siamo oltre i 200 milioni di stream, e Swift ora detiene il record per i primi tre debutti nella storia della piattaforma ( Midnights è secondo posto e 1989 (Taylor’s Version) al terzo).