I Viaggi del Cuore di Patrizia e Gabriele – Provenza



La Provenza è poesia. Poesia di profumi , colori, sapori. Siamo andati alla scoperta di questa meravigliosa regione che ha ispirato famosi pittori impressionisti quali Van Gogh, Monet e Cézanne. Partendo dalla mondana Costa Azzurra, ci siamo addentrati nelle selvagge Gorges du Verdon, il canyon più profondo d’Europa, per poi proseguire sull’altopiano di Valensole famoso per i suoi infiniti campi di lavanda. Da Valensole abbiamo raggiunto il territorio del Luberon, nel Vaucluse, costellato di villaggi medievali ricchi storia e di vigneti dove si producono vini famosi in tutto il mondo. La Provenza è magia e noi vi abbiamo lasciato il cuore…



 

I Viaggi del Cuore di Patrizia e Gabriele – Sognando la California




 
 
 
 
La storia dell’emigrazione ticinese in California è ricca di sudore, sofferenza soprattutto tanta fatica.Nel XIX secolo la mancanza di lavoro spinse molti ticinesi a cercare fortuna in America. La stragrande maggioranza si occupava dell’allevamento del bestiame e della produzione di latte. Dai racconti di mio nonno Gualtiero, emigrato pure lui, è nata la voglia di approfondire questo argomento.




 

I Viaggi del Cuore di Patrizia e Gabriele – Botswana e Zimbabwe





 
Iniziamo la nostra avventura dei “viaggi del cuore di Patrizia e Gabriele” con le puntate del nostro viaggio in Botswana.


Cascate Vittoria e Botswana: natura, avventura ed emozioni. Il nostro viaggio nel continente africano inizia nello Zimbabwe e precisamente alle Cascate Vittoria , patrimonio UNESCO. Le cascate si trovano lungo il corso del fiume Zambesi che in questo punto segna il confine geografico e politico tra lo Zambia e lo Zimbabwe. Siamo a metá settembre , quest’anno c’é stata molta siccità e le cascate non sono al massimo della loro portata. Sono comunque splendide , una forza della natura! Dedichiamo una giornata alla visita di questa meraviglia, percorrendo il sentiero che le costeggia per poi goderle dall’alto con uno spettacolare volo di 30 minuti in elicottero. Il giorno seguente facciamo una rilassante crociera sul fiume Zambesi (che ci ricorda molto il Nilo ad Assuan!) ed abbiamo la fortuna di vedere ippopotami ed elefanti sulla riva.



 

Comincia in Africa Australe la nostra avventura dei “Viaggi del cuore” con le puntate dedicate al nostro viaggio alle Cascate Vittoria ed in Botswana ,alla scoperta dello straordinario Delta dell’Okavango con i parchi Chobe, Moremi fino al Makgadikgadi Pans alle porte del deserto del Kalahari. Con i “Viaggi del cuore di patrizia e Gabriele” vogliamo semplicemente emozionarvi ed invitarvi a scoprire le meraviglie del nostro pianeta.


Cascate Vittoria


Il nostro viaggio nel continente africano, perfettamente organizzato dall’agenzia HB Safaris con sede a Windhoek (Namibia), inizia nello Zimbabwe e precisamente alla cascate Vittoria, patrimonio UNESCO.  Le cascate si trovano lungo il corso del fiume Zambesi che in questo punto segna il confine geografico e politico tra lo Zambia e lo Zimbabwe. Siamo a metà settembre, quest’anno c’è stata molta siccità e le cascate non sono al massimo della loro portata. Sono comunque splendide, una forza della natura. Dedichiamo una giornata intera alla visita di questa meraviglia, percorrendo il sentiero che le costeggia per poi goderle dall’alto con uno spettacolare volo di 30 minuti con un elicottero. Il giorno seguente facciamo una rilassante crociera sul fiume Zambesi (che ci ricorda molto il Nilo ad Assuan) ed abbiamo la fortuna di vedere ippopotami ed elefanti sulla riva. Un piacevole aperitivo sul battello  al tramonto conclude questa emozionante giornata.


 

 


 

 


Parco Chobe


Dallo Zimbabwe con un piccolo bus privato ci trasferiamo  al Parco Chobe, in Botswana, prossima meta del nostro avventuroso viaggio. Il parco nazionale del Chobe ha un’area di 1.068 kmq e si trova nel Nordovest del paese. Fondato nel 1967 è uno dei parchi più famosi dell’intera Africa grazie al grande numero di animali e di uccelli che vivono nel suo interno. Nel parco si trovano pianure alluvionali, boschi e alberi di baobab. Alla frontiera c’è molto traffico e l’attesa è lunga, ma dopo un tempo infinito finalmente  possiamo proseguire fino all’aeroporto di Kasane dove ci aspetta un taxi che ci porterà al Ngoma Safari Lodge, dove resteremo per tre notti. Lo splendido lodge è posizionato in collina con vista sulla savana dove si possono osservare diversi animali che si abbeverano nel laghetto sottostante. Nel pomeriggio conosciamo il nostro ranger che con la sua Jeep ci fa subito fare un grande giro nella savana dove incontriamo elefanti, (nel parco, in totale, ce ne sono oltre 120’000!), zebre, facoceri e kudu.  Vediamo anche un gran numero di coloratissimi uccelli mai visti prima ed il ranger ci spiega che la zona ne possiede oltre 450 specie diverse ed è famosa per gli appassionati di birdwatching.


I due giorni seguenti li dedichiamo ad escursioni in barca sul grande Chobe River seguiti da safari in Jeep nell’area che costeggia il fiume,  costituita da pianure alluvionali e foreste che attirano un gran numero di animali. Navigare sul fiume è un’esperienza indimenticabile perché abbiamo l’opportunità di vedere da vicino  numerosi ippopotami che fanno capolino dall’acqua mostrando solo gli occhi e le orecchie ed abbiamo pure la fortuna di assistere ad  un combattimento tra i due animali. Numerosi coccodrilli si riposano sulla riva ed il ranger ci raccomanda di tenere sempre le mani all’interno della barca. All’improvviso sentiamo un gran baccano e vediamo una moltitudine di elefanti che corrono e si fermano sull’argine del fiume ad abbeverarsi e poi, soddisfatti, lo attraversano rigorosamente in fila indiana con i piccoli: un’emozione indescrivibile! Scesi dalla barca saliamo sulla Jeep per continuare il safari  ed avvistiamo subito delle leonesse che si riposano all’ombra degli alberi.




 

 

A mezzogiorno ci fermiamo per fare un pic-nic ed una giraffa curiosa si avvicina a pochi metri dal nostro tavolo: solo in Africa capitano queste magie. Proseguendo per la strada sterrata incontriamo ancora  tante giraffe, zebre, kudu ed elefanti. Al mattino seguente ci succede un fatto inaspettato ed emozionante, infatti appena apriamo gli occhi vediamo un elefante che ci osserva dalla finestra! Ci avviciniamo e con sorpresa  vediamo che all’esterno del nostro lodge ci sono un gruppo di elefanti con i piccoli che si stanno abbeverando nella piccola piscina che si trova all’esterno: una meraviglia! Lasciamo a malincuore il Parco Chobe per trasferirci al Moremi Game Reserve, a bordo di un piccolo aereo Cessna che parte dall’aeroporto di Kasane.


Moremi Game Reserve


 


Il parco del Moremi occupa all’incirca un terzo del Delta dell’Okavango e ospita un’enorme concentrazione di animali, i famosi “big 5”,  nelle sue  distese paludose e nelle zone aride. La riserva ricopre 4.870 kmq ed è considerata uno dei più bei parchi africani sia per i paesaggi, (pianure alluvionali e lagune ), che  per l’abbondanza della fauna. Noi alloggiamo al Saguni Safari Lodge in riva al fiume Khwai che ci accoglie con lo spettacolo incredibile di un grande  gruppo di elefanti che si abbeverano in riva al fiume. Iniziamo subito il nostro safari in Jeep, safari che al Moremi è “adrenalina pura”! Abbiamo la fortuna di vedere un numeroso gruppo di leonesse con i piccoli che dapprima dormono indisturbati e poi improvvisamente si alzano  e si dirigono dalla nostra parte passando  proprio di fianco  al nostro veicolo,  tenendoci con il fiato sospeso. 


 

Vediamo poi  uno splendido  ghepardo che dorme pacifico su di un albero mentre un grande leone a poca distanza ci osserva curioso. E poi avvistiamo ancora zebre, giraffe, elefanti, sciacalli, impala, antilopi, iene, rinoceronti  ed ippopotami: insomma di tutto e di più. Al Moremi si trova tutto quello che si può desiderare compresi tramonti infuocati che si riflettono nei numerosi specchi d’acqua. Di notte gli ippopotami ci svegliano con i loro versi simili a grasse risate e ci ricordano che stiamo vivendo una grande avventura. Una gita in Mokoro, una tipica canoa guidata da un esperto ranger  lungo un corso d’acqua  ammirando la flora e la fauna che ci circondano, è un’esperienza da non perdere e conclude degnamente il nostro fantastico  soggiorno al Moremi.




Makgadikgdi Pan


Ultima tappa del nostro viaggio in Botswana è  il  parco nazionale Makgadikgdi Pan, al confine con il deserto del Kalahari. Ci trasferiamo in loco con un aereo Cessna che ci porta da Saguni a Maun e successivamente con  taxi privato al nostro lodge. Alloggiamo al Meno a Kwena Lodge, una struttura stupenda con magnifiche tende-bungalow con ogni comfort che sovrastano il fiume Boteti. Il parco nazionale copre una superficie di circa 3.900 kmq e si estende nella parte Nord occidentale del Ntwetwe Pan. Il territorio è molto vario perché vi  si trovano praterie ondulate che crescono sulla sabbia del Kalahari ed  il 20% circa è ricoperto dal pan, un lago salato fossile inondato solo nella stagione delle pioggie, ossia da  dicembre a marzo. Il fiume Boteti è l’unica fonte d’acqua del parco ed è interessante sapere che durante la stagione secca è possibile vedere una grande quantità di animali che danno vita alla seconda più grande migrazione dopo la Grande Migrazione del Serengeti.


Noi con la Jeep e l’immancabile ranger facciamo dei bei safari nel territorio sabbioso ed un bel pic-nic tranquillamente seduti ammirando branchi di zebre, orici, gnu, elefanti che si abbeverano nel vicino fiume. Più tardi il nostro ranger seguendo le tracce che due leonesse hanno lasciato sulla sabbia, riesce ad avvistarle e noi, vedendo la loro grandezza, gli raccomandiamo di non avvicinarsi troppo seppure siamo attratti dalla loro bellezza e dalla loro maestosità. Il nostro programma prevede anche un interessante incontro con una tribù dei Boscimani.


I Boscimani, con i Pigmei del Congo è il popolo più antico di tutta l’Africa. Vivono da oltre 20.000 anni nel deserto del Kalahari, principalmente nel Central Kalahari Game Reserve e nel Pans del Botswana e sono principalmente cacciatori. Le tribù sono note per il loro grande attaccamento al proprio territorio e per la conoscenza profonda del mondo naturale. Il gruppo composto da uomini, donne e bambini ci accolgono con gioia  nel bosco vicino al lodge dove ci fanno accomodare e ci raccontano la loro vita un po’ parlandoci in inglese ed un po’ mimando con le danze scene di vita quotidiana quali la caccia ed i i combattimenti, le strategie per difendersi dagli animali feroci e ci insegnano i primi rudimenti  dell’arte di curarsi con le medicine naturali. Tra di loro comunicano con un linguaggio particolare e complicato fatto di suoni prodotti dallo schioccare della loro lingua. Un incontro molto interessante e culturalmente arricchente.Il nostro splendido viaggio termina qui e ci aspetta il volo di ritorno.


 


Siamo consapevoli di avere vissuto un’esperienza straordinaria ricca di  forti emozioni che, secondo noi, solo l’Africa è in grado di offrire. Karen Blixen nel suo libro “la mia Africa” scrisse: “L’aria, in Africa, ha un significato ignoto in Europa.Piena di apparizioni e miraggi, è, in un certo senso, il vero palcoscenico di ogni evento.” E come darle torto?



 

I Viaggi del Cuore di Patrizia e Gabriele – L’infinito ed oltre in Sudafrica



I Viaggi del Cuore di Patrizia e Gabriele – Sudafrica


 


 

Contrariamente alle nostre abitudini, quest’anno ci siamo iscritti  ad un interessante viaggio  in Sudafrica della durata di 10 giorni, in compagnia di un piccolo gruppo di ticinesi. Città del Capo, capitale legislativa del Sudafrica è la nostra prima tappa  e ci sembra di essere in una grande e moderna città americana. Cape Town, classificata come una delle città più belle al mondo, è famosa soprattutto per il suo magnifico porto sul quale si affacciano eleganti ristoranti e boutique di lusso e per la Table Mountain, la montagna piatta alla sommità che si innalza sopra la città. Fondata alla fine del XVII secolo dalla Compagnia Olandese delle Indie Occidentali, all’apparenza è una città moderna e tranquilla ma nella realtà, come ci spiega la nostra guida Lina, esistono ancora le separazioni basate su razza e cultura e ci sono quartieri “off limits” nei quali è meglio non avventurarsi.




Cape Town offre tante cose da vedere: natura incontaminata, panorami stupendi, spiagge bellissime, centri culturali all’avanguardia e storici quartieri tra i quali il Boo-Kaap. Questo quartiere, che si trova alle pendici di Signal Hill, è famoso per le sue case colorate che raccontano una storia di libertà ed indipendenza e sono in lista per entrare nel patrimonio UNESCO. Il quartiere nacque nel 700 come alloggio per gli schiavi degli olandesi. La nostra guida ci spiega che durante la schiavitù le case erano tutte bianche e solo dopo la sua abolizione, avvenuta nel1834, si iniziò a colorarle di colori sgargianti come segnale di libertà: un gran bel messaggio! Imperdibile per i turisti  è la salita in teleferica  sulla Table Mountain. Noi saliamo al mattino presto con la montagna ancora  avvolta dalla nebbia. Fortunatamente  poco  dopo il sole fa capolino e ci appare un panorama mozzafiato.


 

 

La montagna, che è stata definita da Nelson Mandela “il regalo del Sudafrica alla Terra”, fa parte della riserva protetta “Table Mountain National Park” che comprende le vette cittadine fino a tutta la Penisola del Capo. Qui ci sono piante, circa 1470 specie, ed animali tipici solo di queste zone. La vegetazione ricorda la macchia mediterranea e i fiori predominanti sono le splendide protee, proprio tipiche  di questa zona. Camminando lungo il sentiero vediamo diversi animali simili a grossi topi ma molto più carini  e la guida ci spiega che sono gli “iraci del Capo”, dei grossi roditori. La montagna è inoltre considerata una delle “Nuove sette meraviglie del mondo naturali” secondo la selezione operata nel 2011.



 

Il giorno seguente con un comodo bus percorriamo la bellissima costa  fino al Capo di Buona Speranza, all’estremità della penisola del Capo ed a circa 70 km dalla città. La costa ci regala panorami mozzafiato sull’oceano con scogliere a strapiombo e lungo la strada vediamo alcuni struzzi che passeggiano indisturbati. Il Capo di Buona Speranza fu scoperto nel 1487 da Bartolomeo Diaz che cercava una via di mare verso l’Asia, ma fu Vasco De Gama dieci anni dopo a cocludere l’esplorazione. È importante per la navigazione  perché è il punto in cui, passato il continente africano, si svolta verso Est.


Poco più a Ovest si trova Cape Point con il suo faro da dove si gode di una vista spettacolare, un panorama roccioso che corre da Nord a Sud per circa 30 km. Altra meta imperdibile della costa è Boulder Beach, l’unico posto al mondo dove si possono vedere da vicino i pinguini africani. La splendida spiaggia con il suo mare  turchese è riparata e formata da insenature con massi di granito. Delle lunghe passerelle di legno attraversano le spiagge dandoci modo di ammirare da vicino questi simpatici uccelli acquatici. Il Sudafrica è anche terra di vini pregiati .


Di buon’ora ci rechiamo a Stellenbosch, una bella cittadina universitaria con lunghi viali alberati  edifici bianchi di stile olandese, caffè all’aperto e bei ristoranti. Considerata la patria del vino sudafricano vanta una tradizione vitivinicola di oltre 300 anni. Situata tra le montagne ed il mare, questa zona è una delle più belle al mondo e offre vigneti a perdita d’occhio e noi  ne approfittiamo visitando  due differenti cantine e degustando ottimi  vini rossi tra i quali il Cabernet Sauvignon, Merlot, Shiraz e Pinotage. Il nostro soggiorno a Città del Capo e dintorni è terminato e  con il nostro bus ci spostiamo a Knysna  percorrendo la Garden Route, la strada panoramica più famosa del Sudafrica. La Garden Route è una magnifica strada che si snoda tra l’Oceano Indiano ed i Monti Outeniqua e Tsitsikamma e collega la Città del Capo a Port Elisabeth. Knysna è un piccolo e grazioso villaggio che si affaccia sulla laguna più grande del paese ed offre numerose attività acquatiche.  In passato era un centro di grande importanza per l’industria del legname. Questa zona è caratterizzata da una natura incontaminata con montagne, fiumi, laghi e mare. Il nostro hotel in collina ci offre una vista mozzafiato sulla laguna e e le foreste.





 


 

Il nostro viaggio presegue verso le Cango Caves, per visitare il più grande sistema di grotte dell’Africa  che si trovano vicino alla città di Oudtshoorn, nella provincia del Capo Occidentale. Durante il percorso saliamo su verdi montagne dalla cui sommità si possono ammirare spiagge infinite. Le grotte, che sono un’attrazione della Garden Route, si trovano nel calcare precambriano delle pendici della catena montuosa dello Swartberg e la grotta principale  attrae numerosi turisti.


 

Solo un quarto dell’intero complesso  è aperto ai visitatori e lo si può visitare solamente con una guida. Grandi formazioni di calcare  e stretti passaggi caratterizzano le grotte sapientemente illuminate. Furono scoperte nel 1780 da un contadino locale e dal 1938 sono Monumento Storico. Al ritorno ci fermiamo  ad Oudtshoorn a visitare un allevamento di struzzi. La cittadina ha la popolazione di struzzi più abbondante del mondo.


 

 



Questo animale selvatico è molto importante per l’economia del Sudafrica  infatti la sua carne è molto pregiata e gustosa così come le enormi uova. Le  sue piume, dalle qualità antistatiche, vengono usate per farne piumini cattura polvere e anche per ornare eleganti costumi di scena. La sua pelle vellutata, paragonata a quella di coccodrillo, è usata per farne borsette, portafogli e capi d’abbigliamento di grande valore. Dopo il breve soggiorno a Knysna ci  trasferiamo all’Addo Elephant  National Park, a 72 km a Nord di Port Elisabeth, vicino alla catena dello Zuurberg nella Sundays River Valley, dove ci aspettano tre giorni di safari nella savana. È il primo della nostra vita e siamo molto emozionati!



Il parco, come si può intuire dal nome, protegge gli ultimi esemplari dei grandi branchi di elefanti. Nel 1931 quando fu istituito, c’erano solo 16 elefanti mentre ora se ne contano più di 450. Oltre agli elefanti ci sono zebre, rinoceronti, bufali, leoni, leopardi e facoceri. Per tre giorni affrontiamo con allegria levatacce all’alba, adrenalitiche escursioni sulla jeep guidata da un simpatico ranger, pause caffè, sperando di non incontrare qualche leone affamato, e indimenticabili aperitivi nella savana al tramonto. Con l’avvistamento di animali non siamo  molto fortunati, tanti elefanti ma poi solo qualche zebra e giraffe che si nascondono  tra la fitta boscaglia, un rinoceronte ed un ghepardo da molto lontano ed un paio di leoni ma ci divertiamo comunque un sacco.



Dal nostro resort, alla sera guardiamo  gli elefanti che si abbeverano  nel laghetto sottostante ed il cielo limpido e stellato è di una meraviglia incredibile. Il nostro interessante viaggio termina qui e prima di salutarci la nostra guida ci confida che secondo lei, il Parco Chobe in Botswana e il più bello in assoluto perchè si ha la possibilità di vedere con facilità un’ infinità di animali e uccelli. Mio marito ed io ci guardiamo: che sia la nostra prossima meta?


Affaire à suivre!