Altheo NetTv Nature – La marcia dei Pinguini




Toccante e commovente la lotta per la vita del pinguino imperatore. Una lotta in cui l’elemento determinante perché a vincere sia la vita – e non l’inverno, spietato avversario – è l’amore. E proprio come un film sentimentale è costruito questo documentario francese campione d’incassi: la prassi riproduttiva del pinguino ha infatti un’incredibile presa emotiva, almeno per cuori duri come quelli umani di questi tempi.



Sospeso nel silenzio visivo e sonoro del Mare Antartico, il film segue l’annuale avventura di questi teneri e (apparentemente) goffi animali che per riprodursi devono compiere un va’ e vieni continuo tra il nord (dove sfocia l’oceano e il cibo abbonda) e il sud (dove la banchisa è deserta ma stabile). Maschi e femmine si uniscono nel canto, e formano delle coppie fisse che stringono un patto d’amore che è l’unica speranza di sopravvivenza per i piccoli a -40°.  Assai diversa, ma non meno riuscita, è la colonna sonora originale di Émilie Simon, poco più che ventenne virgulto della composizione sperimentale, dai toni fortemente vicini a Björk – che certo sarebbe stata a suo agio tra i ghiacci dell’Antartico. Successo meritatissimo quello del film, frutto del lavoro pressoché eroico di Luc Jacquet e della sua troupe, e soprattutto della Natura, inesauribile sorgente di storie eccezionali.





 

100 lire nel Jukebox – Gaia – Tokyo



Tokyo, la canzone di Gaia che ha conquistato le radio italiane
Si chiama Tokyo l’ultima canzone di Gaia, ex vincitrice di Amici, che ha conquistato la seconda posizione della classifica delle canzoni più trasmesse in radio. Ecco il testo e il significato.



Il nuovo singolo di Gaia, Tokyo, si è arrampicato fino alla seconda posizione della classifica settimanale delle canzoni più trasmesse dalle radio, alle spalle della sola Dua Lipa e della sua Houdini, che è ancora in vetta. La canzone della cantautrice, quindi, è prima tra quelle italiane. L’ex vincitrice di Amici di Maria De Filippi, autrice di Chega, è tornata con questa nuova canzone che segue “Estasi”, il singolo che ha segnato il suo ritorno dopo l’uscita nel 2021 dell’album Alma. Ci ha messo qualche settimana, ma pian piano la canzone della cantante italobrasiliana è riuscita a conquistare l’airplay radiofonico, e chissà che non abbia avuto un certo peso il suo tour nei palazzetti come apertura a Elodie.


Anche questa volta Gaia torna con un uptempo che mescola pop ed elettronica anche grazie alla produzione di Drast – che la cofirma con la stessa cantautrice – e Golden Years. La canzone vuole trasmette il messaggio di apertura: “In un mondo che spinge a chiudersi in una gabbia di limiti e imposizioni, TOKYO è un invito a lasciarsi andare, un biglietto di sola andata verso la libertà”, raccontando “un’interazione tra due persone che si trasforma presto in un dialogo senza filtri che sottolinea l’importanza di godersi ogni singolo momento” come si capisce da versi come “Solo tu mi fai, come il mare. Se mi tocchi, la mia pelle brilla. Solo tu lo sai, tu sai fare un incendio con una scintilla”. La cantante spiega anche che “Nonostante le delusioni e gli ostacoli, che spesso rendono diffidenti e cambiano quello che si è davvero, è importante far splendere quella parte di sé che rimane curiosa, leggera, che guarda la vita con occhi sempre nuovi e sorpresi”.



Ovviamente la canzone di Gaia è accompagnata anche da un videoclip girato da Amedeo Zancanella e prodotto da Illmatic Film Group raccotna proprio le vibrazioni che dà la canzone con la cantautrice che sogna e “si perde nei suoi pensieri e nel desiderio di andare altrove, senza guardarsi indietro e senza dar peso alle insicurezze. Segue l’istinto, desidera viaggiare, ballare, ‘girare Tokyo sopra una moto’, chiudere gli occhi e perdersi nelle scelte spontanee prese in una notte spensierata in cui celebra la sua giovinezza. Non mancano gli elementi che richiamano l’oriente: dal maneki neko – il “gatto della fortuna” – allo styling dell’artista stessa, che porta un’acconciatura raccolta che richiama la cultura orientale”.


Il testo di Tokyo di Gaia


Mhm, mhm, mhm, mhm-mhm
Mhm, mhm, mhm, mhm-mhm

Dove ci porterà
Trovare sempre un modo per parlare poco
Nella tua velocità
Io non mi ritrovo ma ci sto al tuo gioco

Per una volta mi lascerò andare, insegnami
E se avrò voglia di lasciarti andare, inseguimi
E chiudo gli occhi che stanotte voglio perdermi
Vuoi convincermi? Voglio crederti

Solo tu mi fai, come il mare
Se mi tocchi, la mia pelle brilla
Solo tu lo sai, tu sai fare
Un incendio con una scintilla
Solo tu mi fai (Brillare) brillare, (Brillare) brillare, (Brillare) brillare, (Brillare)
Solo tu mi fai

Mhm, mhm, mhm, mhm-mhm
Mhm, mhm, mhm, mhm-mhm

Dove mi porterai?
A girare Tokyo sopra ad una moto
Usando gli occhi per fare le foto
Ma è un sogno chе durerà poco
Ed io voglio ballare e pеrdermi nel bosco
Nuotare senza niente addosso
È ancora più bello se non ti conosco

Per una volta mi lascerò andare, insegnami
E se avrò voglia di lasciarti andare, inseguimi
E chiudo gli occhi che stanotte voglio perdermi
Vuoi convincermi? Voglio crederti


Solo tu mi fai, come il mare
Se mi tocchi, la mia pelle brilla
Solo tu lo sai, tu sai fare
Un incendio con una scintilla
Solo tu mi fai (Brillare) brillare, (Brillare) brillare, (Brillare) brillare, (Brillare)
Solo tu mi fai (Brillare) sognare (Brillare) senza pensare (Brillare) ad un finale (Brillare)
Solo tu mi fai

Mhm, mhm, mhm, mhm-mhm
Mhm, mhm, mhm, mhm-mhm


 

 

I Viaggi del Cuore di Patrizia e Gabriele Maccarinelli – Speciale California – Hearst Castle




 

Lungo il nostro viaggio che da Los Alamos ci ha portato a San Francisco ci siamo fermati a visitare Hearst Castle, vicino a San Simeon. Il castello  si trova su una piccola collina affacciata sul Pacifico ed è un enorme ed eccentrica residenza privata fatta costruire dal magnate della stampa William Randolph Hearst. Hearst battezzò il complesso “La Cuesta Encantada” (il pendio incantato) ma tutti lo chiamavano “The Ranch”, e solo dopo la morte del magnate il nome ufficiale divenne “Hearst Castle”.



 

Il castello è l’apoteosi del lusso ed è un mix di diversi stili archtettonici: la Casa Grande è ispirata ad una cattedrale spagnola mentre la piacina esterna ricorda un tempio romano ed è inutile dire che ne siamo rimasti letteralmente incantati. Nel complesso si trovano 56 camere da letto, 61 bagni, 19 salotti, 127 acri di giardino e due stupende piscine: una all’esterno ed una interna. La piscina interna in stile romano, battezzata “Azur Bleu”, è a dir poco, spettacolare, è l’apoteosi del lusso e della raffinatezza ed è stata definita la più sontuosa e stupefacente al mondo e noi concordiamo pienamente.



Le sale interne sono praticamente un museo ricco di opere d’arte. Inoltre non mancano campi da tennis, sale cinematografiche,  un aeroporto privato ed il più grande zoo privato del mondo con animali esotici. Il castello si può visitare solo in piccoli gruppi e con una guida severissima, infatti io sono stata ripresa perché ho messo un piede fuori dalla linea guida tracciata. Se vi trovate in zona andate a visitare questo castello perché merita veramente!



 

I Viaggi del Cuore di Patrizia e Gabriele Maccarinelli – Speciale California – Da Los Alamos a San Francisco e dintorni




Proseguendo  il nostro viaggio che da Los Alamos ci porterà a San Francisco, attraversiamo la Salinas Valley nella Contea di Monterey.  È in questa valle che buona parte degli emigranti provenienti dalla Valle Maggia, in particolare dai villaggi di Moghegno e Aurigeno si stabilirono a partire dai primi decenni dell’800. Nei cimiteri delle città di Soledad, Gonzales e Salinas troviamo infatti molti cognomi valmaggesi.



La vallata, circondata da colline di colore giallo dorate, è una zona prevalentemente agricola. Oltre ai vigneti qui si trovano coltivazioni di  ortaggi di ogni tipo  ma soprattutto lattuga, fragole, pomodori e carciofi, che vengono distribuiti in tutti gli Stati Uniti. Lo scrittore John Steinbeck ha ambientato in questa valle diversi romanzi tra qui “La valle dell’Eden” e “Uomini e topi”.


Big Sur



Sulla costa centrale della California si trova una delle strade più panoramiche e famose degli Stati Uniti: la costa del Big Sur. È un tratto di strada impressionante, sulla Higway 1, con scogliere a picco sul mare impetuoso ad un’altezza tra i 500 ed i 1000 metri. Sulla strada si trova il Bixby Creek Bridge un famoso ponte realizzato nel 1932 e alto 85 metri. Lungo tutta la strada ci sono diversi punti panoramici dove sostare per scattare delle foto veramente speciali. Giunti a Big Sur scendiamo a fare due passi sulla stupenda spiaggia di Pfeiffer Beach contornata da formazioni rocciose dove le onde impetuose si infrangono. Molto suggestivo ed imponente  è il Keyhole Arch dove, al tramoto, il sole “si affaccia” dando vita ad uno spettacolo affascinante.


Lucas Valley




A circa mezz’ora di auto a nord di San Francisco e vicino a Nicasio, fino al 2012 si trovava lo Skywalker Ranch, la casa di produzione di George Lucas, il famoso regista di “Guerre Stellari” e “Indiana Jones”. Il Ranch non era aperto al pubblico ma noi, grazie ad una nostra conoscenza, abbiamo avuto la fortuna di visitarlo tempo fa in uno dei nostri viaggi in California. Nell’edificio principale, in grandi bacheche erano conservati  gli oggetti originali usati nei film come il cappello e la frusta di Indiana Jones mentre  all’interno di enormi capannoni erano invece  custoditi i costumi di “Guerre Stellari”. Stupendo lo studio personale  di Geroge Lucas in legno massiccio ed in  stile inglese con una stupenda libreria situata su due piani  collegata da una scala a chiocciola. Nel 2012 l’attività è sta acquistata dalla Walt Disney per 4 miliardi di dollari e trasferita al Presidio di San Francisco.






Madonna Inn

A San Louis Opispo si trova un hotel unico al mondo: il “Madonna Inn”. L’hotel è stato costruito nel 1958 da Alex Madonna, ticinese di Intragna, ed è diventato famoso per essere il più kitsch del mondo. Madonna ha voluto creare un luogo in cui la gente potesse essere felice creando spazi esagerati dove il rosa è il colore predominante: il risultato è un mix tra la casa di Barbie e Disneyland. È un luogo divertente, basti pensare che il  famoso urinatoio simile ad una cascata rocciosa è diventato un’attrazione della California. Noi in questo hotel, dove ogni camera è diversa e “a tema”, ci siamo trovati molto bene .


Bodega Bay e Tomales



Da Point Reyes, continuando la strada lungo la costa  verso nord, dopo circa un’ora si arriva a Bodega Bay, un piccolo e semplice  paese di pescatori dove si coltivano le ostriche che vengono servite nei ristoranti della zona. Oltre alle ostriche si possono mangiare granchi, gamberoni  ed altri pesci freschissimi ed il Cioppino, una gustosa zuppa di pesce. Bodega Bay però è soprattutto famosa per essere stata la location del film del 1963 “Gli Uccelli” del grande regista Alfred Hitchcock tratto dall’omonimo racconto di Daphne du Maurier. Al ritorno facciamo sosta a Tomales, un altro paesino tipo Far West dove molti ticinesi emigranti si stabilirono, infatti diverse costruzioni hanno ancora cognomi della Valle Maggia.


Napa Valley



Napa Valley si trova a poco più di un’ora di auto da San Francisco ed è una zona vitivinicola dove si producono pregiati vini famosi in tutto il mondo. È una bella valle dove trascorrere una piacevole giornata ammirando i numerosi vigneti , o facendo un tour guidato con degustazione in una delle numerose ed eleganti cantine della zona, naturalmente a pagamento e previo riservazione. Una delle cantine più rinomate è la Robert Mondavi, i cui proprietari hanno origini italiane. Il Castello di Amorosa è un’altra rinomata cantina con una location spettacolare ed è un castello ricostruito secondo lo stile toscano del XII secolo.


Purtroppo ci ha deluso il fatto che, anche solo per scattare una foto  della struttura, c’era un prezzo  pagare: inammissibile. Sulle colline della Napa Valley sorgono ville di lusso e hotel di prestigio che ci fanno capire che è una zona particolarmente esclusiva.


Noi con  l’auto abbiamo fatto un bel giro circolare per poi fermarci a pranzo nella bella cittadina di Calistoga, nota località termale ricca di fascino. Un po’ di shopping  nei numerosi negozietti ha concluso degnamente questa bella giornata nella “Toscana californiana”.