ultimo aggiornamento 24 Gennaio 2024
“L’essenza della comunicazione passa attraverso gli occhi. (proverbio yoruba)

Il culto egungun nasce nel regno yoruba di Oyo per poi diffondersi anche al di fuori a seguito delle migrazioni seguite alla sua caduta.
Un tempo le maschere egungun più potenti avevano il compito di uccidere le streghe e presenziavano all’esecuzione dei re condannati a morte.
Ogni anno si tengono dei festival in onore degli antenati che hanno luogo sia all’interno delle concessioni familiari che nei luoghi pubblici.
Ogni lignaggio possiede una maschera che è quella dell’antenato fondatore ma possono esserci anche altre maschere in relazione a particolari segmenti del lignaggio o individui, le cui storie vengono così rappresentate e incorporate all’interno del gruppo.
Un individuo può scoprire attraverso la divinazione che un parente deceduto richiede la fabbricazione di una maschera le cui forme saranno poi decise insieme, dall’indovino, dal propietario della maschera e dall’artista.
Dopo che l’erborista via ha inserito la “medicina” la maschera viene condotta dal capo del culto che la consacra e quindi, scortata dalle donne, va a fare visita a tutte le donne maritate che risiedono altrove.
La creazione della maschera egengun proprio per il lavoro collettivo che richiede, esprime la potenza socializzante dell’antenato all’interno del gruppo di parentela e ne rafforza l’unità.








Dal Trocadero potrete ammirarla seduti sugli scalini della famosa piazza godendo di una vista incredibile, probabilmente il punto migliore da dove osservarla, anche se praticamente la si vede da molti posti, come cardine fondamentale dello skyline di Parigi. Il consiglio è di recarsi li al tramonto aspettando che si accenda, non ve ne pentirete. Salire in cima costa 17 euro e si prendono due ascensori per arrivarci. Il panorama che troverete ovviamente vale ogni sforzo (anche quello del portafoglio). Come primo punto di interesse certamente non è male. In realtà i punti di osservazione dai quali ammirare questa splendida città sono molti, dalle scale del Sacre Coeur avrete forse la vista migliore, bellissima anche quella che offre l’Arch de Triomphe dalla cima, anche se a mio parere, resta certamente impareggiabile quella dalla colonna di Notre Dame, prezzo per salire 10 euro.
suggerire come nel caso di una visita al Louvre – 15 euro l’ingresso e i cittadini europei fino a 25 anni non pagano. Il monumentale museo è organizzatissimo e suggestivo con le sue piramidi di vetro oggetto delle fantasie di scrittori come Dan Brown. Da non dimenticare neanche il Quay D’Orsay e le Palais de Tokyo. Visitarla in questo periodo non è male anche se l’essenza della città simbolo universale del romanticismo è sicuramente l’autunno caratterizzato da una certa malinconia unica nel suo genere. Passeggiare tra le sue strade, a bordo della Senna (consiglio i Bateau Mouche), nella zona del Trocadero o in altri dei suoi infinti angoli come quelli in cui trovare ristoranti tipici francesi per deliziose prelibatezze come la raclette, piuttosto che nelle pittoresche stradine di Pigalle – dove si trova il famoso Moulin Rouge – vi darà piacere. Immergersi tra le sue architetture uniche nel loro genere (che conferiscono alla città il suo aspetto così caratteristico e riconoscibile) oppure curiosare a Montmartre nelle strade degli artisti che esibiscono le loro opere, lascia in ogni visitatore il piacere di visitare un posto che poi inevitabilmente sente anche un po’ suo solo per il fatto di esserci stato. Ad attrarre i turisti c’è anche la sua vita notturna – nonostante gli orrendi attentati che l’hanno colpita, la città non ha cambiato le sue abitudini e oggi appare ben protetta. Tra le attrazioni che mi sono limitato a segnalare ritengo doveroso un salto al cimitero Père – Lachaise, dove sono sepolti celebri personaggi come Chopin, Bellini, Oscar Wilde e Maria Callas anche se è ben noto che la maggior parte dei visitatori va nel luogo per commemorare il leader dei Doors Jim Morrison.
Parigi è una città con molte sfaccettature, in grado di presentare un fascino diverso a seconda del quartiere che visiti. Sarebbe difficile riassumere più di 105 km² in un’unica atmosfera: Parigi è molteplice, alternativamente saggia o rumorosa, borghese e popolare. Prendeti il tempo che ci vuole per scoprire i suoi diversi volti, impegnati in attività diverse e impara ad amarla in tutta la sua bellezza. Hai sete di cultura? Prendiun autobus hop on hop off e vai al Louvre alla scoperta delle più belle opere del patrimonio artistico francese. Riprendi l’autobus per raggiungere l’Opéra Garnier, visita questo luogo eccezionale e poi continua la passeggiata verso Montmartre. Questo piccolo “villaggio pittoresco” all’interno della città ti offrirà una vista mozzafiato sulla capitale. Se invece sei alla ricerca di tranquillità e del fascino della Parigi di una volta, parti dal quartiere di Butte-aux-Cailles, sul confine del quartiere latino studentesco e di quello cinese. Ospita principalmente famiglie che amano la sua calma e i suoi numerosi spazi verdi. Bene, adesso che sei freso e riposato, sei pronto a goderti la “febbre parigina?”. Dirigiti verso il quartiere della Bastiglia, il cuore della festa parigina. Ogni sera, concerti e altri eventi si moltiplicano nei bar, mentre il prezzo delle consumazioni rimane comunque corretto. Atmosfera garantita! La tua unica missione è quella di trovare il bar dall’atmosfera che fa per te: reggae rilassato, piuttosto che rock elettrico? Ma attenzione, la metropolitana funziona solo fino alle 01:30, dopo, non rimane che sperimentare la passeggiata notturna, che riserva comunque il suo fascino.




Inutile negare che dietro ad ogni cattedrale, si nasconde una grande storia. Quella che però si cela dietro a Santa Maria della Sede, è davvero senza precedenti. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1987, questa Cattedrale in stile gotico e rinascimentale, sorge nello stesso posto in cui prima c’era la Moschea Mayor.
Dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 1987 insieme alla Cattedrale, il Palazzo Reale di Siviglia è situato nel quartiere di Santa Cruz.
Il Metropol Parasol, si tratta di un’opera contemporanea in perfetto contrasto con lo stile barocco della città di Siviglia. Questa struttura interamente in legno e cemento è nota anche con il nome di Setas de Sevilla, per la forma che ricorda dei funghi. Inutile dire che merita una visita dato che fa parte dei capolavori contemporanei più importanti al mondo. Se poi l’ingresso costa 3 euro allora è d’obbligo!
Non può definirsi completa una visita a Siviglia senza prima aver visitato almeno un mercato. Quale posto migliore per respirare un clima di cultura e tradizione, accompagnato da buon cibo, se non il Barrio di Triana? Ecco dunque che una piacevole passeggiata dal centro di Siviglia, lungo il Ponte Isabel conduce direttamente a questo quartiere.


Ognuno ha un punto debole e un piatto forte! Ecco che a Siviglia non può mancare un tapas tour come si deve per assaggiare le prelibatezze locali. Via libera quindi a perdersi nei quartieri di Santa Cruz, di Triana, ma anche nelle stradine storiche del centro: ogni angolo nasconde un locale di tapas che offre a seconda della stagione: gazpacho, bocadillos de jamon, caracoles, salmorejo ecc. Unica regola? Scegliere ogni volta tapas diverse, accompagnate ovviamente dall’immancabile sangria. Chissà chi riuscirà a provarle tutte!
Se siete amanti dello shopping, non potrete fare a meno di notare la via commerciale più famosa di Siviglia: Calle Sierpes. Botteghe artigianali, catene di negozi, gioiellerie ma anche caffetterie e ristoranti animano questo lungo viale pedonale, da cui sarà impossibile uscire a mani vuote! Se invece siete più tipi da centro commerciali allora il Centro Comercial Torre Sevilla, fa al caso vostro: situato dove si tenne l’Esposizione Universale del 1992, si tratta di un centro commerciale quasi interamente all’aperto. Tra le catene di negozi più famosi, sarà possibile trovare Mango, Primark, H&M… Insomma una vera oasi di shopping.


Ogni settimana centinaia di migliaia di persone aggiungono Budapest alla loro lista di città da visitare, una città patrimonio dell’umanità adagiata sulle rive del Danubio, e vedono di persona che eccellente destinazione sia Budapest! Ci sono pochi posti al mondo così belli dove si può vivere l’atmosfera storica della città, sia se si sta passeggiando lungo le strade acciottolate o se si sta viaggiando su un tram storico o su un altro veicolo. L’esperienza di Budapest è al tempo stesso intima e vibrante: comprende la maestosa bellezza e l’atmosfera borghese del quartiere del Castello che domina la città, le energie curative degli imponenti bagni termali storici, nonché la vivace scena museale, le animate vie dello shopping, il quartiere ebraico in continuo rinnovamento e la raffinatezza dei ristoranti stellati Michelin.
Budapest è la capitale ed anche la città più grande e più popolata dell’Ungheria. È il centro politico, culturale, commerciale, industriale e di trasporto del paese, ha circa 2 milioni di abitanti. La parte di Buda e quella di Pest della capitale composta di 23 distretti sono divise dal Danubio e anche le sue isole occupano un ruolo centrale nella vita degli abitanti. Sulla riva destra del fiume si erge il colle di Buda, mentre sulla riva sinistra si estende la pianura di Pest. Il Danubio, il maggior fiume dell’Europa centrale attraversa la capitale per 30 chilometri. Budapest è situata nel cuore dell’Europa Centrale, ci si arriva facilmente e velocemente con macchina, treno e aereo da quasi tutte le grandi città europee. Grazie alla ricchezza storica, all’incomparabile patrimonio architettonico e culturale, la città chiamata anche Regina del Danubio è una meta attraente dei turisti.

La rinascita di Pest e Buda si realizza durante il governo di Maria Teresa. La regina ebbe trasferire gli istituti reali da Bratislava e spostò anche l’università di Trnava con cui si iniziò lo sviluppo culturale ed economico della città che raggiunse il picco nella prima metà del XIX. secolo. In quell’epoca, su iniziativa del conte Széchenyi István fu costruito il ponte delle catene Széchenyi che connette le due città.
I 23 distretti di Budapest formano la capitale. Ogni distretto ha il proprio comune e l’amministrazione autonoma che nella propria competenza prende le decisioni sulle questioni e sulle regole del distretto. Il Comune della Capitale Budapest risponde invece per le questioni che interessano tutta la capitale. La numerazione dei distretti è stata fatta in senso orario, andando dall’interno verso l’esterno, ma siccome l’organizzazione dei distretti si è realizzata in più fasi, ora questo sistema non è tanto riconoscibile. Specialmente i distretti interni ospitano le attrazioni culturali e turistiche della capitale, gli istituti più importanti dell’amministrazione pubblica e della capitale. Il centro di Pest è il Distretto V in cui si trovano fra l’altro il Parlamento e la Basilica di Santo Stefano e il nodo stradale più conosciuto, la piazza Deák. Il centro di Buda è il Distretto I, cioè il Quartiere del Castello, e le parti interne del Distretto II, il viale Margit e la piazza Széll Kálmán. Il centro di Óbuda è il Distretto III, compresi prima di tutto la piazza Szentlélek (Spirito Santo) e i dintorni della Piazza Kolosy. I distretti esterni sono generalmente zone residenziali, oppure zone industriali e commerciali.
La grande capitale asburgica nasce dall’unione di tre borghi distinti a cavallo del Danubio: Obuda, Buda e Pest. Le differenti anime che compongono la città sono ben percepibili ancora oggi, a quasi due secoli dalla fusione. Infatti, la città vecchia sulla sponda occidentale del fiume e la città nuova sul lato est, costituiscono volti diversi, altrettanto affascinanti e complementari di ogni visita alla capitale ungherese. 

