Spirito Libero – Culto degli antenati: Maschere Egungun.

ultimo aggiornamento 24 Gennaio 2024


“L’essenza della comunicazione passa attraverso gli occhi. (proverbio yoruba)



 
 

Il culto egungun nasce nel regno yoruba di Oyo per poi diffondersi anche al di fuori a seguito delle migrazioni seguite alla sua caduta.
Un tempo le maschere egungun più potenti avevano il compito di uccidere le streghe e presenziavano  all’esecuzione dei re condannati a morte.






Ogni anno si tengono dei festival in onore degli antenati che hanno luogo sia all’interno delle concessioni familiari che nei luoghi pubblici.
Ogni lignaggio possiede una maschera che è quella dell’antenato fondatore ma possono esserci anche altre maschere in relazione a particolari segmenti del lignaggio o individui, le cui storie vengono così rappresentate e incorporate all’interno del gruppo.



 

Un individuo può scoprire attraverso la divinazione che un parente deceduto richiede la fabbricazione di una maschera le cui forme saranno poi decise insieme, dall’indovino, dal propietario della maschera e dall’artista.
Dopo che l’erborista via ha inserito la “medicina” la maschera viene condotta dal capo del culto che la consacra e quindi, scortata dalle donne, va a fare visita a tutte le donne maritate che risiedono altrove.
La creazione della maschera egengun proprio per il lavoro collettivo che richiede, esprime la potenza socializzante dell’antenato all’interno del gruppo di parentela e ne rafforza l’unità.


 
 
Il costume a sacco a double face delle maschere egungun consente loro di effettuare spettacolari trasformazioni durante la danza sottolineando che “le cose non sono mai come sembrano”.
Il moto vorticoso della maschera gonfia il tessuto e ci mostra come l’estetica della maschera non possa essere disgiunta dalla sua performance: infatti è solo nella danza, nel movimento che le fa acquisire forme nuove e  inaspettate che possiamo averne un’esperienza piena.
L’estetica della maschera è di tipo multisensoriale e non può essere quindi disgiunta dai canti e dalla musica che l’accompagnano.
Le maschere engungun mostrano la potenza degli antenati e la riconoscenza dei discendenti che le tengono in vita.
 

 

Spirito Libero Guide – Parigi

ultimo aggiornamento 10 Novembre 2023



Parigi è la capitale della Francia. Conta una popolazione di circa 2,2 milioni di abitanti nel solo territorio comunale e più di 12 milioni prendendo in considerazione l’intera area metropolitana.



Parigi, che è situata nella parte Nord della Francia, è attraversata dalla Senna tra i suoi due affluenti, la Marna e l’Oise. È divisa in 20 arrondissements per una superficie totale di 105 km². É la tua prima volta a Parigi? La tanto vantata “Parigi a primavera” è la scelta migliore. Tuttavia, a seconda del vostro budget o delle vostre aree di interesse, potrebbe essere preferibile un altro periodo dell’anno. Anche la stagione invernale offre tanta luce e festeggiamenti. Per quanto riguarda l’autunno a Parigi, eventi come la vendemmia di Montmartre ti offriranno un panorama parigino indimenticabile e autentico. La Francia offre una vasta gamma di spettacoli, tra cui i famosi cabaret, divenuti molto popolari alla fine del XIX secolo. A Parigi, i più famosi sono il Moulin Rouge, il Lido e il Crazy Horse.


Paris? È un mondo! Ciascuno dei suoi quartieri è esplorato come un paese, da Montmartre al villaggio fino al Quartiere Latino attraverso la culla dell’isola della città. E ogni pietra ci parla di arte, dal secolare Museo del Louvre alla futuristica Louis Vuitton Foundation.  Perché Parigi è una festa permanente per la cultura, anche per la gastronomia.





La Ville Lumière, a lungo nei primi del Novecento capitale culturale d’Europa è semplicemente una città che va vista, punto. Almeno questo è quello che mi sono sempre detto. Dopo aver procrastinato per un po’ questa idea, mi sono deciso e finalmente sono andato, considerata anche la facilità del viaggio e la vicinanza. Partendo da un hotel comodo nel cuore della città che vanta una rete metropolitana efficientissima che copre tutti i nodi principali della capitale transalpina, comincio il mio giro. Una delle cose che mi ha colpito, è stato scoprire che Parigi è la città più visitata al mondo in molte delle classifiche del settore. In fondo anche se non ci siete mai stati la conoscete già per alcuni dei suoi simboli, per qualche pellicola cinematografia o per qualche documentario un po’ come la grande mela. Ci si imbatte con la sua fama quando ci si trova tra le varie file da compiere prima di accedere ai diversi punti di attrazione della metropoli, file che potete accorciare prenotando via web. Forte di un melting pot in essere da decenni, è facile orientarsi tra le sue bellissime strade larghe e i suoi tipici quartieri, inoltre non avrete certo difficoltà nel recarvi nei punti di maggiori interesse. Scriverne probabilmente non è una novità visto il blasone ma ogni giro di giostra vale bene un racconto.


I simboli di Parigi


Il simbolo internazionale per eccellenza di Parigi, peraltro divenuto anche simbolo del paese stesso è la Tour Eiffel. L’opera monumentale alta 300m (80 metri in meno dell’Empire State Building di New York) e costruita in occasione dell’esposizione universale del 1889 è imponente quanto audace. Dal Trocadero potrete ammirarla seduti sugli scalini della famosa piazza godendo di una vista incredibile, probabilmente il punto migliore da dove osservarla, anche se praticamente la si vede da molti posti, come cardine fondamentale dello skyline di Parigi. Il consiglio è di recarsi li al tramonto aspettando che si accenda, non ve ne pentirete. Salire in cima costa 17 euro e si prendono due ascensori per arrivarci. Il panorama che troverete ovviamente vale ogni sforzo (anche quello del portafoglio). Come primo punto di interesse certamente non è male. In realtà i punti di osservazione dai quali ammirare questa splendida città sono molti, dalle scale del Sacre Coeur avrete forse la vista migliore, bellissima anche quella che offre l’Arch de Triomphe dalla cima, anche se a mio parere, resta certamente impareggiabile quella dalla colonna di Notre Dame, prezzo per salire 10 euro.

L’edificio, costruito nel 1100 è ancora là, protetto dai gargoyle che vi permetteranno di scattare foto a dir poco meravigliose, immortalando la Ville nel suo splendore.


La Parigi contemporanea


A colpire non è solo la Parigi antica ma anche e soprattutto quella contemporanea. Quella delle tipiche strade da bistrot come nei meravigliosi quartieri latini culla della rivolta studentesca del 1968 oppure quelle dei Champs Èlisées o ancora quella del ponte Alexandre III. In fondo c’è poco da suggerire come nel caso di una visita al Louvre – 15 euro l’ingresso e i cittadini europei fino a 25 anni non pagano. Il monumentale museo è organizzatissimo e suggestivo con le sue piramidi di vetro oggetto delle fantasie di scrittori come Dan Brown. Da non dimenticare neanche il Quay D’Orsay e le Palais de Tokyo. Visitarla in questo periodo non è male anche se l’essenza della città simbolo universale del romanticismo è sicuramente l’autunno caratterizzato da una certa malinconia unica nel suo genere. Passeggiare tra le sue strade, a bordo della Senna (consiglio i Bateau Mouche), nella zona del Trocadero o in altri dei suoi infinti angoli come quelli in cui trovare ristoranti tipici francesi per deliziose prelibatezze come la raclette, piuttosto che nelle pittoresche stradine di Pigalle – dove si trova il famoso Moulin Rouge – vi darà piacere. Immergersi tra le sue architetture uniche nel loro genere (che conferiscono alla città il suo aspetto così caratteristico e riconoscibile) oppure curiosare a Montmartre nelle strade degli artisti che esibiscono le loro opere, lascia in ogni visitatore il piacere di visitare un posto che poi inevitabilmente sente anche un po’ suo solo per il fatto di esserci stato. Ad attrarre i turisti c’è anche la sua vita notturna – nonostante gli orrendi attentati che l’hanno colpita, la città non ha cambiato le sue abitudini e oggi appare ben protetta. Tra le attrazioni che mi sono limitato a segnalare ritengo doveroso un salto al cimitero Père – Lachaise, dove sono sepolti celebri personaggi come Chopin, Bellini, Oscar Wilde e Maria Callas anche se è ben noto che la maggior parte dei visitatori va nel luogo per commemorare il leader dei Doors Jim Morrison.

Concludendo, ho visitato con grande piacere e stupore Parigi. Nonostante la fama che inevitabilmente l’avvolge è riuscita a stupirmi, rimanendo nel mio cuore e confortandomi sapendo di averla così vicina.


I Quartieri di Parigi


Parigi è una città con molte sfaccettature, in grado di presentare un fascino diverso a seconda del quartiere che visiti. Sarebbe difficile riassumere più di 105 km² in un’unica atmosfera: Parigi è molteplice, alternativamente saggia o rumorosa, borghese e popolare. Prendeti il tempo che ci vuole per scoprire i suoi diversi volti, impegnati in attività diverse e impara ad amarla in tutta la sua bellezza. Hai sete di cultura? Prendiun autobus hop on hop off e vai al Louvre alla scoperta delle più belle opere del patrimonio artistico francese. Riprendi l’autobus per raggiungere l’Opéra Garnier, visita questo luogo eccezionale e poi continua la passeggiata verso Montmartre. Questo piccolo “villaggio pittoresco” all’interno della città ti offrirà una vista mozzafiato sulla capitale. Se invece sei alla ricerca di tranquillità e del fascino della Parigi di una volta, parti dal quartiere di Butte-aux-Cailles, sul confine del quartiere latino studentesco e di quello cinese. Ospita principalmente famiglie che amano la sua calma e i suoi numerosi spazi verdi. Bene, adesso che sei freso e riposato, sei pronto a goderti la “febbre parigina?”. Dirigiti verso il quartiere della Bastiglia, il cuore della festa parigina. Ogni sera, concerti e altri eventi si moltiplicano nei bar, mentre il prezzo delle consumazioni rimane comunque corretto. Atmosfera garantita! La tua unica missione è quella di trovare il bar dall’atmosfera che fa per te: reggae rilassato, piuttosto che rock elettrico? Ma attenzione, la metropolitana funziona solo fino alle 01:30, dopo, non rimane che sperimentare la passeggiata notturna, che riserva comunque il suo fascino.


I Dintorni di Parigi


Parigi è circondata da luoghi bellissimi e paesaggi differenti che permettono di svolgere tante attività, passeggiare e scoprire luoghi nuovi e godere della magia della città. Le attrazioni più famose sono i parchi di divertimento, Disneyland o Parc Astérix. Sai che il più alto dongione d’Europa è quello del castello Vincennes, vicino a Parigi? Dopo un viaggio di meno di un’ora, in auto o in treno, puoi raggiungere i castelli di Versailles, Fontainebleau o Vaux-le-Vicomte?. Siete alla ricerca di qualche idea per trascorrere il fine settimana nell’Ile de France, volete semplicemente organizzare una breve gita nei dintorni di Parigi o una fuga romantica? Lasciatevi tentare dalla nostra proposta di mete, raggiungibili in auto o in treno, per godere della straordinaria atmosfera parigina. Puoi evitare l’inconveniente delle code in biglietteria per visitare i monumenti acquistando i tuoi biglietti online. Il prezzo non cambia e risparmi tempo!


 

 

Spirito Libero – Guida di Siviglia


ultimo aggiornamento 14 Novembre 2023



 

Chi non è ancora stato nella capitale dell‘Andalusia? Stiamo parlando proprio di lei, di Siviglia! Questa città che vive a ritmo di flamenco, arte, cultura e gastronomia va visitata almeno una volta nella vita. Vi renderete conto che diventerà la vostra dipendenza: più la vedrete e più la vorrete! Ecco allora che in questo articolo avrete modo di assaggiare la TOP 10 delle cose da fare e vedere a Sevilla… per immergersi in questa maravilla!




Siviglia è una città che lascia il segno e che molti sono concordi nel definire speciale. Ciò si deve alla grandiosità dei suoi monumenti o, forse, all’incanto dei quartieri popolari come Triana. È possibile che sia per l’aroma di gelsomino delle sue piazze o per il suono della chitarra spagnola che si sente per le strade. C’è chi dice che è la tradizione delle sue feste e molti sono convinti che le tapas sono le vere responsabili.


Un monumento di città


Puoi verificare di persona nei pochi metri che separano la Giralda, la Cattedrale e il Real Alcázar di Siviglia. La Giralda è uno dei simboli della città e ospita una delle principali meraviglie nel belvedere. Si tratta della fantastica vista di Siviglia con un cortile di aranci, molto tipico dell’Andalusia, e il principale tempio gotico d’Europa, la Cattedrale, al primo piano. La visita al Real Alcázar rivela uno straordinario complesso di palazzi ricco di dettagli. In estate, è possibile partecipare alle visite notturne e al festival che si svolge nei suoi giardini.


Siviglia offre molto più della sua innegabile monumentalità. È una città che si vive nelle strade e nei grandi spazi aperti come l’enorme Plaza de España, il Parco María Luisa o l’innovativa struttura nota come Setas de Sevilla. Se, poi, vuoi scoprire l’atmosfera di Siviglia più autentica, vivi l’esperienza delle tapas nel centro storico in aree molto popolari quali Alameda, Macarena, Nervión, Los Remedios o Triana. Il “pescaíto” marinato, i “montaditos”, le tradizionali lumache, il vino “fino” (bianco), il vino “manzanilla” (dolce) o una birra fresca sono essenziali insieme alle tapas.


La tradizione popolare del sud


A Siviglia, la tradizione non passa mai di moda. Dagli spettacoli di flamenco e la musica della chitarra spagnola alle ceramiche e oggetti artigianali tipici che rappresentano sempre un bel ricordo della città. Abbondano i negozi e i laboratori nel quartiere di Triana. Dall’altro lato, è facile godersi un po’ di flamenco nei numerosi “tablaos” o nelle “peñas” dei vari quartieri. Infatti, Siviglia ospita quello che forse è l’appuntamento più importante di questa arte: la Biennale.La tradizione di Siviglia si riflette anche nelle feste più internazionali. Due esempi sono la Fiera di Siviglia e la Settimana Santa. La prima è sinonimo di allegria e passione per l’arte popolare andalusa, un’opportunità perfetta per godersi il suono della chitarra spagnola, l’arte del flamenco e la Siviglia più festosa. La Settimana Santa è una festa molto sentita, ricca di momenti emozionanti. Per scoprire ciò, non si può non partecipare a una delle tante processioni religiose oppure ascoltare in diretta l’esecuzione di una “saeta” (commovente canto flamenco dedicato alle immagini religiose).


10 cose da fare a Siviglia


1 – Piazza di Spagna



Al primo posto della top 10 abbiamo lei: Plaza de España, tra le piazze più grandi in Europa è decisamente un must da non perdere in questa città andalusa. Si tratta della piazza più famosa di Siviglia, inaugurata nel 1929 in occasione dell’esposizione ibero-americana e situata all’interno del Parco Maria Luisa. Tra di voi ci sarà subito amore a prima vista: non per niente assomiglia alla splendida Venezia in miniatura! Via libera dunque al magico canale, alle barchette turistiche, alle torri e ai quattro ponti che rappresentano i quattro regni di Spagna. Oltre a tutto ciò, 48 panche circondano un lato della piazza, rappresentando le province spagnole. Artisti di strada e musicisti contribuiscono in questo capolavoro artistico, donando magia e armonia a questa poesia indimenticabile.


2 – Cattedrale e la Giralda


Inutile negare che dietro ad ogni cattedrale, si nasconde una grande storia. Quella che però si cela dietro a Santa Maria della Sede, è davvero senza precedenti. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1987, questa Cattedrale in stile gotico e rinascimentale, sorge nello stesso posto in cui prima c’era la Moschea Mayor.


Il biglietto che può essere acquistato direttamente in loco al prezzo di 9 euro (oppure 14 euro con un tour guidato con biglietti acquistabili qui), comprende la visita dell’immensa Cattedrale e l’ingresso alla torre: la Giralda. Grazie all’altezza di quest’ultima, 105 metri, è possibile ammirare il panorama che circonda Siviglia. Impiegate dunque tutto il tempo necessario per vivere questo capolavoro: non per niente si tratta della Cattedrale più grande della Spagna!


3 – Quartiere di Santa Cruz


Noto per i vicoli strettissimi di ciottoli, per le casette colorate e per i locali che servono tapas, questo quartiere è semplicemente da scoprire.


Ogni scusa è buona per passeggiare in questo luogo, anche se vi consiglierei di venire qui quando l’acquolina in bocca si fa sentire. La calle Mateos Gago, con i locali, la caratteristica Chiesa di Santa Cruz e le botteghe, è la via ideale che fa per voi, anche se vi avviso: non sarà un’impresa facile scegliere il posto dove mangiare, dato l’imbarazzo della scelta! Se vi può interessare ci sono anche tour guidati del quartiere al costo di 12 euro.




4 – Real Alcazar


Dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 1987 insieme alla Cattedrale, il Palazzo Reale di Siviglia è situato nel quartiere di Santa Cruz.


Il costo dell’ingresso per visitare il Real Alcazar si aggira a 11,50 euro e come nel caso della Cattedrale, è possibile acquistare i biglietti direttamente sul posto. Oppure se preferite una visita guidata il costo del biglietto è di 25 euro. In questo complesso monumentale, che rappresenta una delle cittadelle più antiche del mondo, lo stile gotico si contrappone allo stile islamico. Tra patii, palazzi e giardini che ospitano più di 20 mila piante diverse, il tempo di permanenza è di almeno un’ora e mezza.


5 – Metropol Parasol


Il Metropol Parasol, si tratta di un’opera contemporanea in perfetto contrasto con lo stile barocco della città di Siviglia. Questa struttura interamente in legno e cemento è nota anche con il nome di Setas de Sevilla, per la forma che ricorda dei funghi. Inutile dire che merita una visita dato che fa parte dei capolavori contemporanei più importanti al mondo. Se poi l’ingresso costa 3 euro allora è d’obbligo!





6 – Quartiere di Triana


Non può definirsi completa una visita a Siviglia senza prima aver visitato almeno un mercato. Quale posto migliore per respirare un clima di cultura e tradizione, accompagnato da buon cibo, se non il Barrio di Triana? Ecco dunque che una piacevole passeggiata dal centro di Siviglia, lungo il Ponte Isabel conduce direttamente a questo quartiere.


Questo posto storico merita sia di giorno che di notte: perdersi tra le stradine di fiori che vede protagoniste botteghe di ceramica, chiesette, locali di tapas ed esibizioni di flamenco non ha prezzo. Inoltre proprio qui si dice che sia nato il flamenco sivigliano, ballato dal popolo nomade dei gitani.


7 – Piazza dei Tori



Situato in prossimità del fiume Guadalquivir, l’unico fiume navigabile della Spagna, si trova la Plaza de Toros più antica della Spagna. Conosciuta anche come La Maestranza, questa arena conta ben 14 mila posti a sedere e tutt’ora è possibile assistere alla corrida. Gli spettacoli iniziano con la domenica di Pasqua e terminano nel mese di ottobre. E’ possibile visitare solamente l’arena e il costo del biglietto è di 8 euro; se però capitate a Siviglia di lunedì, ricordatevi che l’ingresso pomeridiano è gratuito.


8 – Torre dell’Oro


Mentre passeggiate lungo il viale del Rio Guadalquivir, sarà impossibile non notare la Torre dell’Oro, che ospita oggi il museo navale (prezzo del biglietto, 3 euro). Costruita per difendere la città dalle invasioni dal fiume, questa struttura è alta 36 metri e il suo colore simboleggia la lucentezza dell’oro che viene riflesso sul fiume. Insomma un altro simbolo di Siviglia che vi rapirà il cuore, grazie all’atmosfera che regala.


9 – Tapas Tour e Flamenco


Ognuno ha un punto debole e un piatto forte! Ecco che a Siviglia non può mancare un tapas tour come si deve per assaggiare le prelibatezze locali. Via libera quindi a perdersi nei quartieri di Santa Cruz, di Triana, ma anche nelle stradine storiche del centro: ogni angolo nasconde un locale di tapas che offre a seconda della stagione: gazpachobocadillos de jamoncaracolessalmorejo ecc. Unica regola? Scegliere ogni volta tapas diverse, accompagnate ovviamente dall’immancabile sangria. Chissà chi riuscirà a provarle tutte!


Tenete a mente che molti locali propongono spettacoli di flamenco gratuiti per soddisfare oltre il palato anche la vista: tra i vari locali segnatevi “La Carboneria”, nel quartiere di Santa Cruz. Il locale apre alle 19 e gli spettacoli iniziano alle 22, ma per trovare posto consiglio di arrivare in anticipo!


10 – Shopping in calle Sierpes e centro commercial Torre Sevilla


Se siete amanti dello shopping, non potrete fare a meno di notare la via commerciale più famosa di Siviglia: Calle Sierpes. Botteghe artigianali, catene di negozi, gioiellerie ma anche caffetterie e ristoranti animano questo lungo viale pedonale, da cui sarà impossibile uscire a mani vuote! Se invece siete più tipi da centro commerciali allora il Centro Comercial Torre Sevilla, fa al caso vostro: situato dove si tenne l’Esposizione Universale del 1992, si tratta di un centro commerciale quasi interamente all’aperto. Tra le catene di negozi più famosi, sarà possibile trovare Mango, Primark, H&M… Insomma una vera oasi di shopping.


 

Spirito Libero Guide: Budapest

ultimo aggiornamento 9 Giugno 2024



Budapest, l’incantevole capitale dell’Ungheria, è spesso soprannominata “la Parigi dell’Est”.


Questa magnifica città in stile ottocentesco infatti, vanta un immenso patrimonio culturale ed artistico, oltre ad una vita notturna vivace e un’atmosfera giovane e allegra. Tuttavia, ciò che colpisce maggiormente i suoi visitatori, è l’aura magica che si diffonde da ogni edificio e ogni strada: Budapest è una città d’altri tempi, intrisa di storia ed incanto. È un luogo unico, che riesce a risultare elegante e decadente al tempo stesso.



Città in cui una combinazione impareggiabile di condizioni naturali favorevoli, di patrimonio costruito e storico e di offerta culturale, gastronomica e termale aspetta i visitatori.

 


Ogni settimana centinaia di migliaia di persone aggiungono Budapest alla loro lista di città da visitare, una città patrimonio dell’umanità adagiata sulle rive del Danubio, e vedono di persona che eccellente destinazione sia Budapest! Ci sono pochi posti al mondo così belli dove si può vivere l’atmosfera storica della città, sia se si sta passeggiando lungo le strade acciottolate o se si sta viaggiando su un tram storico o su un altro veicolo. L’esperienza di Budapest è al tempo stesso intima e vibrante: comprende la maestosa bellezza e l’atmosfera borghese del quartiere del Castello che domina la città, le energie curative degli imponenti bagni termali storici, nonché la vivace scena museale, le animate vie dello shopping, il quartiere ebraico in continuo rinnovamento e la raffinatezza dei ristoranti stellati Michelin.



Il Festival di Primavera di Budapest e la Fiera di Primavera di Budapest danno il via alla stagione in aprile. In autunno il Festival di Autunno di Budapest riunisce gli appassionati d’arte. La Fiera dell’Avvento e del Natale di Budapest è famosa in tutto il mondo per il suo incantevole repertorio di musica, gastronomia e artigianato. Budapest è anche un pacifico punto d’incontro di religioni e culture, dove l’eredità spirituale dell’Est e dell’Ovest convivono tranquillamente. Budapest è una metropoli accogliente, cosmopolita e sicura, dove il viaggiatore curioso troverà molte sorprese e nuove cose da scoprire.



Benvenuti a Budapest, una città amabile e piena di esperienze!


Informazioni generali


Budapest è la capitale ed anche la città più grande e più popolata dell’Ungheria. È il centro politico, culturale, commerciale, industriale e di trasporto del paese, ha circa 2 milioni di abitanti. La parte di Buda e quella di Pest della capitale composta di 23 distretti sono divise dal Danubio e anche le sue isole occupano un ruolo centrale nella vita degli abitanti. Sulla riva destra del fiume si erge il colle di Buda, mentre sulla riva sinistra si estende la pianura di Pest. Il Danubio, il maggior fiume dell’Europa centrale attraversa la capitale per 30 chilometri. Budapest è situata nel cuore dell’Europa Centrale, ci si arriva facilmente e velocemente con macchina, treno e aereo da quasi tutte le grandi città europee. Grazie alla ricchezza storica, all’incomparabile patrimonio architettonico e culturale, la città chiamata anche Regina del Danubio è una meta attraente dei turisti.



La valuta usata nel paese è il fiorino ungherese introdotto il 1° agosto 1946, dopo la II. Guerra Mondiale. I turisti di Budapest possono cambiare euro in fiorini alle agenzie di cambio valute della capitale, ma è molto esteso anche il pagamento con carta bancaria. A chi non piace pagare in contanti, non deve preoccuparsi, può pagare con carta bancaria in ristoranti, alberghi, negozi, musei e bagni. In alcuni casi invece si accettano solo le carte di credito e le carte bancarie Visa e Mastercard, ma non si accettano le carte American Express. La capitale dell’Ungheria occupa un ruolo rilevante anche nel turismo, perché oltre al periodo del COVID-19 più di 4,5 milioni di turista visita Budapest, ammirando il patrimonio architettonico e storico, l’intensa vita culturale e le bellezze naturali della città.


Storia


Le testimonianze scritte attestano che già nel 89 d.C. esisteva Aquincum, l’insediamento romano nel territorio dell’attuale Óbuda. Il comune fu il centro della Pannonia Inferiore fino al IV. secolo ed aveva una massima importanza. Anche gli imperatori romani frequentarono il palazzo del governatore costruito sull’Isola Óbuda. Nel 896, dopo la conquista della patria e l’arrivo delle tribù ungheresi, il principe Árpád scelse il comune come sede per la sua posizione centrale, e secondo la tradizione, fu sepolto in questo posto. Nel Medioevo Óbuda e Pest diventarono città medioevali dinamici, nel XII. secolo furono costruite le mura intorno a Pest, e fu innalzato un castello a Óbuda per la protezione dei territori vicini. Negli anni 1241-42 i Tartari distrussero Pest e Óbuda e uccisero gli abitanti delle città. Dopo lo sterminio, il re Béla IV fu costruire una nuova fortezza e una nuova città nel territorio dell’attuale Várhegy (Collina del Castello) che potevano essere difese più facilmente contro i nemici. Inoltre, mantenendo il suo giuramento fatto durante l’invasione mongola, regalò all’ordine domenicano l’Isola delle lepri al cui monastero costruito inviò sua figlia, Margherita. Oggi, l’isola situata nel centro di Budapest ed anche il ponte adiacente sul Danubio portano il suo nome. Nei XIV. e XV. secoli Buda e Pest raggiunsero un notevole sviluppo e una crescita significativa. Mentre Pest diventò una città commerciale fruttuosa, Buda divenne la capitale del paese, e durante il regno del re Mattia diventò una delle Corti reali più famose dell’Europa.


Ma la conquista dell’Impero turco raggiunse anche Buda e Pest nel 1541 e l’occupazione ottomana di 150 anni trasformò il carattere delle città: furono costruiti bagni, moschee, bazar dai quali è rimasta per esempio una parte nel Bagno Rudas che può essere visitato anche oggi. Nel 1686 gli Asburgo riconquistarono Buda e Pest dai turchi ma durante le lotte sanguinose le città furono interamente distrutte.


Storia moderna di Budapest


La rinascita di Pest e Buda si realizza durante il governo di Maria Teresa. La regina ebbe trasferire gli istituti reali da Bratislava e spostò anche l’università di Trnava con cui si iniziò lo sviluppo culturale ed economico della città che raggiunse il picco nella prima metà del XIX. secolo. In quell’epoca, su iniziativa del conte Széchenyi István fu costruito il ponte delle catene Széchenyi che connette le due città.


Durante la rivoluzione e la guerra d’indipendenza del 1848-49 Pest-Buda divenne la capitale del paese, poi fu rimessa nelle mani degli austriaci. In seguito della sconfitta della guerra d’indipendenza, dopo il Compromesso del 1867 si riprese lo sviluppo della città. Nel dicembre 1872 gli Amministratori Comunali presero la decisione sull’unione di Pest, Buda e Óbuda e i tre comuni divennero una città dall’autunno 1873. Poi, Budapest diventò la capitale con la crescita più veloce in Europa, il numero degli abitanti si raddoppiò in vent’anni, e iniziò un incredibile sviluppo culturale ed economico. Uno dei risultati era la serie dei programmi del Millennio tenuti nel 1896 con cui si festeggiò il 1000° anniversario della conquista della patria e in quell’occasione fu realizzata anche la Piazza degli Eroi.


Anche gli eventi della I. e della II. Guerra Mondiale influenzarono molto la storia della città. Durante la II. Guerra Mondiale, nel corso dell’assedio di 102 giorni dopo l’occupazione tedesca, la città subì gravi perdite. Tutti i ponti sul Danubio furono esplosi ed anche la maggior parte dei palazzi del Quartiere del Castello e del Centro fu distrutta nelle lotte. Dopo la ricostruzione, nel 1950 sono uniti 7 città e 16 comuni alla città con cui nacque l’attuale Budapest.


Struttura della città


I 23 distretti di Budapest formano la capitale. Ogni distretto ha il proprio comune e l’amministrazione autonoma che nella propria competenza prende le decisioni sulle questioni e sulle regole del distretto. Il Comune della Capitale Budapest risponde invece per le questioni che interessano tutta la capitale. La numerazione dei distretti è stata fatta in senso orario, andando dall’interno verso l’esterno, ma siccome l’organizzazione dei distretti si è realizzata in più fasi, ora questo sistema non è tanto riconoscibile. Specialmente i distretti interni ospitano le attrazioni culturali e turistiche della capitale, gli istituti più importanti dell’amministrazione pubblica e della capitale. Il centro di Pest è il Distretto V in cui si trovano fra l’altro il Parlamento e la Basilica di Santo Stefano e il nodo stradale più conosciuto, la piazza Deák. Il centro di Buda è il Distretto I, cioè il Quartiere del Castello, e le parti interne del Distretto II, il viale Margit e la piazza Széll Kálmán. Il centro di Óbuda è il Distretto III, compresi prima di tutto la piazza Szentlélek (Spirito Santo) e i dintorni della Piazza Kolosy. I distretti esterni sono generalmente zone residenziali, oppure zone industriali e commerciali.


 Cosa vedere a Budapest in 3 giorni


La grande capitale asburgica nasce dall’unione di tre borghi distinti a cavallo del Danubio: Obuda, Buda e Pest. Le differenti anime che compongono la città sono ben percepibili ancora oggi, a quasi due secoli dalla fusione. Infatti, la città vecchia sulla sponda occidentale del fiume e la città nuova sul lato est, costituiscono volti diversi, altrettanto affascinanti e complementari di ogni visita alla capitale ungherese. Inoltre, Budapest può essere facilmente visitata in appena 72 ore.


Con 3 giorni a disposizione ed un itinerario ben strutturato, riuscirete ad apprezzare il meglio che la città ha da offrire e non perdervi nessuna delle esperienze indimenticabili che rendono questa capitale europea una destinazione così ricca di storia e fascino.


Le terme di Budapest


Quando si parla di Budapest, la prima cosa a saltare alla mente sono senza dubbio le sue sorgenti d’acqua calda di origine geotermale.


Tra gli stabilimenti termali della città, il più famoso e pittoresco è sicuramente quello di Széchenyi, in pieno centro. Si tratta della Spa più grande d’Europa e il costo del biglietto giornaliero è appena 5500 UFT (circa 17 euro). Con solo 2 euro in più si ha accesso prioritario con spogliatoi privato individuale: questa opzione la potete acquistare direttamente online. 

Tuttavia ricordate: Széchenyi è solo uno dei 130 bagni termali disseminati per la città.


Il parlamento di Budapest


Un’altra attività imperdibile è la visita al gigantesco edificio sede del Parlamento ungherese, una mastodontica costruzione in stile neogotico sulla sponda orientale del Danubio. Pensate, con i suoi 268 metri di lunghezza e le sue 691 stanze, il Parlamento di Budapest è la costruzione più grande di tutta l’Ungheria. L’unico modo per visitare l’interno del palazzo è tramite una visita guidata. Per evitare delusioni, cercate di prenotare l’esperienza con un po’ di anticipo acquistando i biglietti a prezzo ridotto. 


Il Castello di Buda


 

Per finire, non perdetevi assolutamente la visita al bellissimo Castello di Buda sulle colline a ovest della città, una passeggiata serale sul grandioso Ponte delle Catene e perché no, anche una gita in battello lungo le dolci acque del fiume cittadino. In questo modo, potrete ammirare da una prospettiva diversa la maestosità e l’eleganza della città Sul bel Danubio Blu. Vi consiglio di acquistare i biglietti un tour del castello a solo 10 euro. 


Informazioni pratiche sulla visita alla città


Con buona probabilità, la prima cosa che vedrete della bella Budapest sarà l’aeroporto Ferenc Liszt. Se questo è il vostro caso, allora la cosa più importante da fare è capire come raggiungere il centro città, ma non prima di aver prelevato un po’ di fiorini. Infatti, pur facendo parte dell’Unione Europea, l’Ungheria ha mantenuto la moneta nazionale.


Transfer dall’aeroporto


Per arrivare in centro esistono diverse alternative, ma il metodo più economico ed efficace è sicuramente prendere il bus 200E dal Terminal 2 fino alla fermata Kőbánya-Kispest. Da lì dovrete cambiare e salire sulla linea 3 della metropolitana più antica d’Europa fino a destinazione. L’intero viaggio non dovrebbe richiedere più di 45 minuti. Oppure, se non volete perdere tempo tra metro e bus e arrivare direttamente in hotel, un transfer privato vi costa solo 27 euro per 4 persone, la scelta migliore se viaggiate in famiglia o con amici. Acquistate direttamente i biglietti online.


Come spostarsi in città


Per quanto riguarda invece il muoversi in città, anche se i trasporti urbani sono molto efficienti, il modo migliore è sicuramente andare a piedi. Solo camminando col naso all’insù infatti, potrete apprezzare fino in fondo l’aria bohémienne e un po’ retrò di questa splendida capitale europea. Se invece state pensando di utilizzare i trasporti pubblici, potete optare per i biglietti singoli al costo di 350 HUF (circa un euro) oppure acquistare un pass valido per 24 ore, 72 ore o 7 giorni (costa 22 euro). Con il pass avrete anche accesso ad alcune attrazioni, ma per maggiori informazioni e per acquistare il pass online.


Dove fare shopping


Infine, rimanendo in tema soldi, noterete presto che fare acquisti a Budapest è decisamente più economico rispetto che in Italia. Questo è vero per quasi ogni aspetto della vita in città, ad eccezione dell’ingresso alle maggiori attrazioni turistiche. Cercate di approfittare del cambio favorevole soprattutto per assaggiare le prelibatezze locali a base di carne e paprika, oppure le deliziose zuppe.