Edward Coffrini Dell’Orto

ultimo aggiornamento 1 Marzo 2024

Altheo people – Edward Coffrini Dell’Orto




Edward Coffrini Dell’Orto, padre di due figli, nipote del genio dei carburatori il cav. Luigi Dell’Orto, albergatore, maestro di sci e scrittore. Nome in codice “l’Ammiraglio” o “James Bond”, è nato a Milano l’8 Ottobre 1969. Dal 1992 è consigliere e socio fondatore dell’associazione milanese albergatori e amministratore dell’Admiral Hotel di Milano. L’Admiral, unico dei 4 hotel a sopravvivere ai 15 anni di lavoro per la costruzione di city life, è meta costante dei più grandi personaggi di sport, cinema, politica e spettacolo che alla fine come molti altri clienti abituali diventano veri e propri amici. Tomba, Lauda, Rossi, Faletti, Cassani, Ward, Bongiorno, Galanda, Funari, Franchi, Arbore, sono solo alcuni nomi di personaggio che sono diventati amici della famiglia Admiral che si sono trovati all’immancabile “pranzo con la mamma”.


Nel corso degli anni ha portato l’hotel di famiglia alle 4 stelle, ha inventato un Carburators Bar con “pezzi di famiglia che pendono da soffitto”, una pista elettrica by Carrera per sfide appassionate con sorpassi e computer per tempi e risultati (il regno del team building) ma soprattutto 60 stanze a tema. E’ stato presidente giocatore di una squadra di calcio, fondatore dello Sci club Collegio San Carlo che per 5 anni ha dominato il circuito Lombardia (ottenendo lui stesso il terzo posto ai campionati lombardi e una doppietta nel “Trofeo” vera e propria olimpiade per i sancarlini) ha partecipato a campionati italiani di vela, e organizzatore di eventi sportivi. Dispone di una delle più ampie collezioni al mondo di cimeli su James Bond esposta nei locali dell’Admiral Hotel di Milano. Autore di 8 saggi sul personaggio, curatore di Quarterdeck, (prima rivista italiana dedicata a 007), scrive per varie testate e confeziona reportage dalle location bondiane. Lavora spesso in radio e Tv e viene considerato da molti addetti ai lavori il bondologo italiano, al punto da organizzare eventi a tema a scopo benefico e fornire consulenze agli sponsor di 007. Nel 2006 conduce un programma radiofonico su Radio Imago impersonando un anziano 007 in pensione che racconta i suoi aneddoti dal rifugio segreto dell’Admiral Club. Fornisce anche appoggio e consulenze alle case cinematografiche stesse. In Casinò Royale appare perfino come comparsa nel ruolo del dottore sul set di Villa del Balbianello.


Autore di una lunga serie di interviste a personaggi del mondo Bond (Craig, Brosnan, Connery, Roger Moore, Lazemby, Kabir Bedi , Cucinotta, Ferzetti, Halle Berry, Caterina Murino, Giancarlo Giannini e ovviamente Ursula Andress (con la quale ha partecipato al Busto Arsizio film festival).


Impegnato nel sociale in diverse serate benefiche di beneficenza dove a volte (avendo rubato qualche consiglio dal maestro e cliente Mike Bongiorno) ricopre il ruolo di conduttore della serata in esilaranti quiz o di spalla di attori professionisti. Nel corso dell’emergenza covid 19, assumendosi tutti i rischi del caso,  è stato uno dei pochissimi albergatori ad aprire in pieno lock down per ospitare il personale medico.

Insomma un vero “Albergatore Imbruttito” 

 


I Format di Edward Coffrini Dell’Orto


Admiral Hotel in Milan

Ma dove mi hai portato?



Hotel Admiral Milano è anche un Magazine


2 anni prima delle nozze d’oro nasce il Magazine di Admiral Hotel Milan Ue mi raccomando l’accento Milan come si dice in milanese Milan come si dice in inglese Milan, vabbè il Silvio, con quello che ha fatto per la città, può dire Milan come vuole. Amici clienti e clienti amici mi ripetono da anni lo stesso refrain: “Dopo gli 008 libri su Bond perché non scrivi un libro sulla storia degli ultimi 50 di Milano attraverso l’Admiral?” Ci sono cosi tante cose da raccontare attraverso gli occhi di clienti passati da queste stanze che con l’aiuto del presidente, memoria storica e mia creatrice, di vecchi collaboratori e clienti, ho iniziato a raccogliere le idee. Poi arriva quel gran genio del mio amico, un mastro falegname (e non solo) col quale, anche se non c’è, convivo da 2 mesi per fare “le 60 stanze di Jambo” che mi dice: “Dobbiamo fare un magazine sull’albergo!”. Obbesdisco!.


guarda Il Magazine dell’Admiral Hotel




I Viaggi del Cuore di Patrizia e Gabriele – Destinazione Irlanda

ultimo aggiornamento 10 settembre 2023


I Viaggi del Cuore di Patrizia e Gabriele Maccarinelli – Week End

Destinazione Irlanda





Irlanda on the road: alla scoperta dell’Isola di Smeraldo


L’Irlanda, soprannominata l’Isola di Smeraldo con le sue verdi distese, le montagne, le scogliere a picco sul mare, i castelli e le affascinanti abbazie diroccate è una meta ideale per un viaggio sia rilassante che culturalmente interessante. E`una nazione da visitare con calma, girovagando tra le strade dei numerosi paesini, gustando le specialità locali, (ottima la“ Guinness Casserole,“ spezzatino di manzo alla birra), accompagnati da musica dal vivo nei tipici pub e dormendo in bed&breakfast con giardini curatissimi, che sembrano usciti da un libro di fiabe.

Noi ci siamo stati qualche anno fa, in primavera. Il clima era freddino e molto variabile, in un attimo si passava dal sole alla pioggia e viceversa ma l’atmosfera era comunque magica e affascinante ovunque.  Ecco dunque la cronaca del nostro  splendido viaggio.


La nostra avventura  inizia a Dublino, città che è un mix di cultura e divertimento.  

Molto interessante da visitare, ha dato i natali a personaggi illustri come Oscar wilde e James Joyce. Decidiamo di visitare  la città comodamente  a bordo del bus turistico “Sight-Seeing“, che si ferma nei luoghi di maggiore interesse. Merita sicuramente una visita il Trinity College in stile georgiano, un prestigioso istituto d’istruzione a livello mondiale. Famosa è la sua splendida biblioteca che non ha eguali al mondo  e che lascia letteralmente senza fiato! Nel suo interno sono custoditi circa 200.000 volumi tra i quali  l’antico volume “Book of Kells“, un manoscritto di rara bellezza  realizzato nel 800DC da monaci irlandesi e che contiene il testo dei 4 vangeli in latino.


Al centro della città si trova  il castello e la cattedrale di San Patrizio in stile gotico dove, scendendo nella cripta, abbiamo avuto la sorpresa di trovarvi un bar con tanto di divanetti!  Da visitare assolutamente è il “Guinness Storhause”, il primo stabilimento costruito su 7 piani di produzione della famosissima birra, costruito nel 1759.




In città il divertimento non manca! Il Temple Bar è il quartiere più vivo dove si concentrano i pub più originali (il nostro preferito è il “Gogarty!“) e dove la sera il divertimento è assicurato con la musica irlandese dal vivo ed i tipici balli di gruppo. Dublino  è una bella  città da scoprire anche  a piedi ammirando le case georgiane dalle porte colorate che si alternano a palazzi di recente costruzione.  Dopo 3 giorni trascorsi nella capitale   noleggiamo una comoda  auto ed iniziamo il nostro tour di 15 giorni (compresi i giorni a Dublino) che ci porterà nella parte sud-occidentale dell’isola e dove, durante tutto il viaggio, soggiorneremo unicamente in deliziosi B&B.




La nostra prima tappa è Enniskerry, un grazioso paesino, dove visitiamo la signorile villa palladiana di Powerscourt  che si trova al terzo posto nella classifica National Geographic dei più bei  giardini al mondo: un incanto di ben  20 ettari di aiuole  fiorite, laghetti e fontane e giardini giapponesi: una gioia per gli occhi ed il cuore.


Nel pomeriggio riprendiamo il viaggio con  destinazione Glendalough, nella contea di Wicklow, dove passeremo la notte.


Il villaggio si trova vicino al sito di un antico monastero gotico fondato nel VI secolo ed è uno dei  più suggestivi d`Irlanda.  Visitiamo il sito ed il suo cimitero celtico al mattino  e la nebbia che lo avvolge  crea un’atmosfera suggestiva, misteriosa  ed inquietante. Vicino al sito si trovano due splendidi laghi e noi decidiamo di fare una bella passeggiata rilassante lungo le  loro  sponde. Nel pomeriggio riprendiamo il nostro viaggio e ci dirigiamo a Hook Head, un paesino sul mare nella contea di Wexford. Lì vistiamo l’enorme faro e la suggestiva Tintern Abbey, abbazia cistercense risalente al 1131. Molte parti sono rimaste pressochè intatte.





Il giorno seguente ci dirigiamo a Ballyhack dove  un traghetto in pochi minuti ci porta a Cashel, attraversando l’estuario di Waterford. A Cashel visitiamo la Rocca di una bellezza ineguagliabile che domina il verde intenso della campagna circostante ed é uno dei siti archeologici più  famosi d’Irlanda. Il complesso è formato da intricate strutture  e nel suo centro sorge la cattedrale del 13mo secolo.  Pernottiamo a Cashel e di buon mattino proseguiamo per Blarney.


Blarney è sede dell’omonimo castello, un imponente roccaforte medievale.


Nella parte superiore è custodita la famosa pietra che, secondo la leggenda, se baciata, donerebbe il dono dell’eloquenza.

Il giorno seguente ci dirigiamo verso il famoso Ring of Kerry, una strada panoramica che costeggia la penisola di Ivernagh, nel sud-ovest della contea di Kerry. E’ un anello di circa 200km che riassume il tipico paesaggio irlandese: campagne, pecore, baie di sabbia bianca e oceano sconfinato. E’ un pasaggio incantevole che trasmette un profondo senso di libertà. Ogni curva è uno spettacolo!  Arriviamo a Killarney, punto di partenza per il Ring. Killarney è una bella cittadina sulle sponde del Lago  Lough dove si trovano la tenuta vittoriana Muckross House, giardini e fattorie tradizionali dove si recava in vacanza la Regina Vittoria. Visitiamo la vasta tenuta  comodamente a bordo di un calesse trainato da cavalli.


Il giorno seguente andiamo sull’Isola Valentia, collegata alla terraferma da un ponte che parte da Portmagee ed è la terra abitata più occidentale d’Europa.  E’ molto turistica  e famosa per le sue spiaggie bianche. Proseguiamo per la penisola di Dingle, uno dei luoghi più suggestivi d’Irlanda  con i suoi paesaggi selvaggi dominati dal mare in tempesta: sembra di essere al confine del mondo! Proseguiamo e superiamo il Connor Pass, un valico alto, stretto e brullo , molto scenografico. Qui si possono ammirare diversi siti archeologici  che testimoniano la vita all’età del ferro.


Scendendo dal passo si arriva a Doolin, delizioso villaggio delle fiabe, sulla costa atlantica dell’Irlanda occidentale e patria della musica tradizionale irlandese.  Qui tutto é scritto in gaelico, la lingua tradizionale. Poco lontano si trovano le famose Cliff of Moher, impressionanti scogliere a picco sul mare, una meta turistica famosa in tutto il mondo che danno il meglio di sè alla luce del tramonto, e noi restiamo incantati da tanta bellezza!


Dopo Doolin entriamo nella regione del Connemara, una regione selvaggia, di una bellezza idescrivibile, fatta di coste frastagliate, baie rocciose, valli, laghi, montagne e immense torbiere: senza ombra di dubbio é  la notra regione preferita, perfetta per fare lunghe camminate nella natura, seguendo i numerosi sentieri.



Proseguiamo il viaggio alla scoperta del Connemara visitando l’Abbazia Kylemore di una bellezza incredibile. L’abbazia è in stile neogotico e si specchia nelle acque del lago Kylemore Lough. La struttura fu dapprima residenza privata e poi venduta alle suore benedettine che la trasformarono in abbazia. Oggi è un collegio femminile.  Lasciamo questa splendida regione per poi reggiungere, il giorno seguente, il paese di Cong, un borgo pittoresco incastonato tra due laghi e attraversato da un piccolo fiume, con chiese diroccate e un antico castello trasformato in un lussuoso hotel .


Dopo un’ennesima notte trascorsa in un delizioso bed & breakfast, ci spostiamo a Trim, cittadina medievale affascinante  sul fiume Boyne, con un castello normanno  un tempo roccaforte medievale e location del film “Breavehearth” con Mel Gibson.


Ed eccoci all’ultima tappa del nostro viaggio, prima del rientro a Dublino: concludiamo in bellezza visitando il sito archeologico di Brù na Bòinne vicino a Drogheda, nella contea di Meath, patrimonio UNESCO dal 1993, dove si trovano  circa 40 tombe e tumuli .


Newgrange  è la tomba più famosa, un monumento preistorico,  costruito durante il neolitico  intorno al 3200 aC.  È un tumulo circolare di 80 metri puntellato da pietre  con incisioni e ricoperta da quarzite bianca. Durante il solstizio  d’inverno viene illuminata da un raggio di sole che penetra e illumina   il corridoio  e la camera sepolcrale. La tomba vede la luce per 17 minuti. Per i turisti la tomba viene illuminata artificilmente ed é molto suggestivo! Lasciamo questo affascinante  luogo   e rientriamo a Dublino per un ultima notte prima del rientro a casa.


Informazioni pratiche: Tour durato circa 15 giorni compresi 4 giorni a Dublino. Km percorsi in totale: circa 1400


Guido Monfrini

Altheo people – Guido Monfrini




Guido Monfrini, milanese classe 1964, è il fondatore e socio unico di Make Lab Srl.
Motore trainante dell’agenzia, ricopre molteplici ruoli: amministratore, account e art director. Intraprendente e instancabile è sempre pronto a mettersi in gioco e a cogliere nuove sfide che lo stimolano a dare il meglio di sé. Appassionato di tecnologia ama tenersi aggiornato per proporre ai clienti un servizio sempre all’avanguardia.
Gli piace circondarsi di giovani talenti con i quali confrontarsi e collaborare, offrendo loro la propria esperienza nel mondo della comunicazione in un mix di freschezza e pragmatismo al servizio dei clienti.



 

Roberto Cancedda

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Roberto Cancedda


Roberto Cancedda nasce il 15/07/1984 e fin da subito si conferma la disperazione di mamma e papà. Lunatico e impulsivo, cresce a Baranzate collezionando una serie di marachelle fin dalla tenera età. Vedendo che le cattive non bastavano, nel tentativo di tenerlo buono, i genitori lo iscrivono ad un corso di nuoto che segna per Roberto l’inizio di un’attività agostica che lo porterà ad arrivare nono sui 100 metri delfino ai Campionati Italiani di Nuoto nel 1999.


Nonostante le quattro ore giornaliere dedicate allo sport, non riesce a stare lontano dai guai: a 10 anni sperimenta le sue prime guide “in solitaria” sul ciao di un vicino di casa e a 12, con la scusa di scendere in cortile a giocare con gli amici, Roberto prendeva di nascosto le chiavi della macchina del padre e si cimentava nelle manovre di parcheggio nel corsello box sotterraneo. Una volta scoperto e ricevute tante carezze dalla famiglia, gli vengono proibiti i motori a vita. Roberto quindi si avvicina alla chitarra classica per passare il tempo, passione che lo porta ad entrare in un’orchestra e ad esibirsi in tutta Italia, approdando in uno dei più prestigiosi teatri di Vienna. Abbraccia numerosi stili musicali e da giovane musicista scrive circa una ventina di canzoni e numerose poesie, convincendo i genitori di essere cambiato. Questo gli permette di ricevere in regalo il suo primo scooter, cosa che segna inevitabilmente il ragazzo. Dopo un rodaggio di 500 km fatto a 50 all’ora in 3 giorni, ogni scusa è buona per un giro o per smontare con gli amici ogni tipo di moto. Iniziano quindi le prime elaborazioni e le prime gare nelle strade di quartiere. Capendo la malparata, i genitori chiudono i rubinetti, quindi Roberto, sempre più deciso ad addentrarsi nel mondo delle due ruote, decide di arrotondare la paghetta come assistente bagnanti nelle piscine per pagare i costi della sua passione. Anche l’esperienza come bagnino lo segna particolarmente, tanto da provare i propri limiti lavorando in luoghi sempre più pericolosi. A fine carriera Roberto avrà all’attivo oltre 120 salvataggi in acqua, di cui 80 bambini. Diverrà in seguito il Maestro di Arti Marinaresche più giovane della Società Nazionale di Salvamento. Scriverà alcuni saggi sulla prevenzione del rischio in acqua e formerà decine di nuovi istruttori ed assistenti bagnanti.



Nel frattempo, dando fondo ai risparmi, a 18 anni decide di vendere il motorino per acquistare una moto vera e propria. Purtroppo viene ostacolato da mamma e papà che sentenziano: “se compri la moto vai fuori di casa”. E cosi fu, per un periodo la sua casa fu l’Idroscalo di Milano, dove perfezionò le sue doti equestri e divenne un  membro del nucleo ricerca dispersi a cavallo della protezione civile. Riuscì infine a realizzare il suo sogno e ad acquistare la sua prima vera moto, con la quale si vendicò dei soprusi ricevuti dagli organi di polizia che non capivano la sua voglia di libertà, visto che da adolescente viaggiava in due e senza casco sul cinquantino.


L’acquisto della moto lo portò a frequentare i motociclisti di un bar a Bollate e poi sul lago maggiore, stringendo amicizie fraterne. La vita lo porta poi ad essere il riferimento per alcune situazioni di volontariato e beneficienza: partecipa alle raccolte fondi e all’organizzazione di viaggi per la consegna di aiuti nelle zone terremotate e alluvionate d’Italia non raggiunte dalla protezione civile, riesce a far ricevere materiale e macchinari da lavoro ai detenuti del carcere di Bollate per il loro reinserimento nella società. A causa di un episodio familiare, si occupa anche di sottrazione internazionale di minori arrivando a conferire con le commissioni Esteri e Giustizia della Camera, contribuendo quindi a realizzare una serie di leggi e contromisure operative che oggi hanno ridotto sia il numero di questi reati che i tempi biblici per la restituzione dei bambini rapiti e portati all’estero. In questo frangente riesce ad aiutare alcune associazioni a far arrivare beni di prima necessità, medicinali e perfino un ambulanza nei campi profughi al confine tra Siria e Turchia.


Perde due carissimi amici in due incidenti in moto in meno di un anno. Questa tragedia lo costringe ad un periodo di introspezione che lo porta ad allontanarsi dalla propria famiglia. Creerà quindi un’associazione dedicata ai due ragazzi, prodigandosi con ogni mezzo al contrasto dell’incidentalità stradale sulle infrastrutture, alle attività di prevenzione e all’assistenza delle vittime e dei loro familiari, perché nessun’altro possa provare quello che ha provato lui. Il suo motto? “Se ci sono riuscito io che non sono un cazzo di nessuno, figurati dove potrebbe arrivare chi è pagato per farlo.” E’ papà del piccolo Lorenzo, che sta già dimostrando di avere un carattere ancora più deciso del padre: legge del contrappasso fu. “Ci sarà sempre un affare da chiudere o un luogo da visitare.. Se viviamo per gli altri e non per noi stessi, le amicizie saranno davvero amicizie, le emozioni saranno davvero emozioni ma, soprattutto, avremo davvero vissuto.”



I Programmi di Roberto Cancedda

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